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È stato inaugurato questa mattina il primo stralcio del nuovo Centro Servizi “Stazione di Posta” a Sottomarina, un presidio territoriale destinato al contrasto della marginalità sociale e della grave povertà. Il progetto, promosso dal Comune di Chioggia in qualità di Comune capofila dell’ATS VEN_14, rientra nel piano finanziato dal PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 2, Investimento 1.3.2 “Stazioni di Posta”.
Il nuovo servizio si svilupperà in due sedi operative: quella inaugurata oggi nel quartiere San Felice, in viale San Marco 1 a Sottomarina, e una seconda sede a Brondolo, in via Padre Emilio Venturini, i cui lavori saranno completati nei prossimi mesi.
La “Stazione di Posta” rappresenta un modello innovativo a livello nazionale e un’assoluta novità per il territorio clodiense. L’obiettivo è offrire una presa in carico “leggera”, integrata e multidimensionale a persone e nuclei familiari che vivono situazioni di grave deprivazione materiale, marginalità sociale anche estrema e condizioni di senza dimora.
Il Centro Servizi garantirà spazi accessibili e integrati con i servizi territoriali esistenti, mettendo a disposizione attività di presidio sociale e sanitario, orientamento, presa in carico personalizzata e servizi essenziali a bassa soglia. Tra questi figurano la distribuzione di beni di prima necessità, pasti, docce e servizi per l’igiene personale, fermo posta, mediazione culturale, counseling, consulenza amministrativa e segretariato sociale.
Il progetto dei Servizi Sociali comunali nasce dalla collaborazione tra Amministrazione comunale ed Enti del Terzo Settore coinvolti nella co-progettazione: la Cooperativa L’Approdo, la Cooperativa REM e il Centro di Solidarietà Anna Dupuis.
La sede di San Felice, inaugurata oggi, entra ufficialmente in piena operatività grazie a un accordo di gestione tra il Comune e il Centro di Solidarietà Anna Dupuis. La seconda struttura di Brondolo sarà invece affidata alla Cooperativa REM e dovrebbe essere pronta entro giugno 2026. L’obiettivo è quello di creare un centro ad alta intensità relazionale, aperto alla collaborazione con le realtà associative impegnate nel contrasto alle fragilità sociali.
Le attività previste dal progetto, in realtà, sono già partite da gennaio 2025 grazie alle cosiddette “stazioni di posta ponte”, rese disponibili dai partner operativi Centro Dupuis e Cooperativa REM. Ad oggi sono circa 90 i beneficiari raggiunti attraverso servizi di front office, orientamento, presa in carico, consulenza amministrativa e legale, accompagnamento alla richiesta di residenza fittizia e fermo posta.
Sono stati inoltre attivati interventi accessori come la distribuzione di beni essenziali, l’orientamento al lavoro e la mediazione linguistico-culturale, strumenti che hanno consentito di intercettare bisogni concreti e offrire risposte rapide alle persone più fragili del territorio.
«Con questo progetto il Comune di Chioggia compie un passo importante verso una comunità sempre più inclusiva e attenta alle fragilità sociali – dichiara il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao –. La Stazione di Posta rappresenta non solo un luogo fisico, ma un presidio di dignità, ascolto e accompagnamento per persone che spesso vivono condizioni di estrema vulnerabilità. Grazie ai fondi del PNRR e alla collaborazione con il Terzo Settore, siamo riusciti a costruire una rete concreta di sostegno che mette al centro la persona e i suoi bisogni».
Sulla stessa linea anche l’assessore alle Politiche Sociali Sandro Marangon: «Questa inaugurazione è il risultato di un importante lavoro di squadra tra istituzioni e realtà del territorio. La Stazione di Posta vuole essere un punto di riferimento stabile per chi si trova in condizioni di disagio, offrendo servizi concreti ma soprattutto percorsi di accompagnamento e reinserimento sociale».
Dal Centro di Solidarietà Anna Dupuis sottolineano il valore comunitario dell’iniziativa: «Non si tratta semplicemente di un’inaugurazione, ma del segno di un tentativo: quello di stare davanti al bisogno delle persone non da soli, ma insieme».
Per Mattia De Bei, presidente della Cooperativa REM, la sfida è creare «per la prima volta un sistema unitario a Chioggia», mentre Luigi Liseno evidenzia il valore del modello di co-programmazione e co-progettazione tra pubblico e Terzo Settore per ridefinire il welfare locale e garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali dedicati alla grave emarginazione adulta.
Scritto da: Redazione
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