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Un passaggio considerato strategico per il futuro urbanistico della città di Chioggia. La Città Metropolitana di Venezia ha formalmente preso atto della conclusione della fase di concertazione e condivisione delle scelte strategiche relative al Piano di Assetto del Territorio (PAT) del Comune di Chioggia.
Il provvedimento è stato ufficializzato con il Decreto del Sindaco metropolitano n. 38 del 20 maggio 2026, che sancisce la chiusura del percorso di co-pianificazione avviato tra i due enti già nel 2010. Un iter amministrativo lungo e complesso che ora apre la strada alla successiva fase di adozione del Piano da parte del Comune.

Il Piano di Assetto del Territorio rappresenta uno strumento fondamentale per delineare la visione urbanistica di Chioggia nei prossimi anni. La proposta individua otto ambiti territoriali omogenei e definisce obiettivi strategici per diversi settori: dalla tutela ambientale e paesaggistica ai centri storici, dal sistema insediativo e rurale fino agli aspetti produttivi, portuali e turistici, senza dimenticare servizi territoriali e infrastrutture.
Tra gli elementi più significativi del documento emerge la scelta di non prevedere nuove trasformazioni residenziali e produttive. L’orientamento della pianificazione punta invece al completamento delle previsioni già contenute nel vigente PRG, concentrandosi su nuovi spazi dedicati alle strutture ricettive e agli insediamenti all’aperto, nel rispetto delle peculiarità ambientali, lagunari e paesaggistiche del territorio clodiense.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, che ha seguito direttamente il percorso anche in qualità di assessore all’Urbanistica.
«Questo risultato rappresenta un passaggio storico per Chioggia – dichiara Armelao – perché il PAT è uno strumento strategico che la Regione del Veneto sollecitava da anni e che finalmente la nostra Amministrazione è riuscita a portare a compimento. È stato un lavoro serio, costante e condiviso, portato avanti con professionalità tecnica e responsabilità politica».
Nel percorso amministrativo ha avuto un ruolo rilevante anche la consigliera comunale Marcellina Segantin, alla quale il sindaco aveva affidato, nella prima parte della legislatura, i rapporti con la Città Metropolitana di Venezia.
Un’attività istituzionale che si è rafforzata successivamente, con l’ingresso di Segantin nel Consiglio metropolitano, favorendo il dialogo tra gli uffici tecnici del Comune di Chioggia, quelli della Città Metropolitana e il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro.
«Desidero ringraziare la consigliera Segantin, i tecnici comunali, gli uffici della Città Metropolitana e tutti coloro che hanno lavorato con impegno e competenza – ha aggiunto Armelao – perché questo risultato dimostra quanto sia importante collaborare con serietà amministrativa e visione per il futuro della città».
Anche Segantin ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, ringraziando i tecnici della Città Metropolitana e del Comune di Chioggia per il lavoro svolto e sottolineando la rapidità con cui è stata formalizzata la presa d’atto una volta completato il percorso tecnico.
Dopo la conclusione della fase di concertazione, il PAT entrerà ora nella fase di adozione da parte del Comune di Chioggia. Seguirà quindi il periodo dedicato alle osservazioni, durante il quale cittadini, categorie economiche, professionisti e portatori di interesse potranno presentare proposte e contributi che saranno valutati nell’ambito dell’iter definitivo di approvazione.
L’obiettivo del Piano di Assetto del Territorio sarà quello di programmare in maniera moderna, sostenibile ed equilibrata lo sviluppo della città, tutelando il patrimonio ambientale e valorizzando le peculiarità economiche, turistiche e storiche di Chioggia.
Scritto da: Redazione
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