Notizie dal Veneto

Maltempo in Polesine, campi devastati: Coldiretti Rovigo lancia l’allarme sui danni milionari

today4 Giugno 2026 22

Sfondo
share close

La campagna polesana sembra ancora una risaia dopo il violento maltempo che tra l’1 e il 2 giugno ha colpito il territorio provinciale con bombe d’acqua, forti raffiche di vento e grandinate di notevole intensità. Nonostante il sole tornato a splendere nella giornata di oggi, i sopralluoghi effettuati dai tecnici di Coldiretti Rovigo hanno restituito un quadro particolarmente critico per molte aziende agricole del territorio.

Le verifiche sul campo hanno interessato soprattutto le aree maggiormente colpite del Polesine, dove emergono danni diffusi nei comuni di Castelnovo Bariano, Bergantino, Castelmassa, Lendinara, Lusia, Fratta Polesine, Costa di Rovigo e nel capoluogo Rovigo. Situazioni più circoscritte sono state segnalate anche nelle zone di Ceneselli e Melara.

Secondo le prime ricognizioni, il maltempo ha compromesso vaste superfici agricole, colpendo in particolare colture a pieno campo come mais e altri seminativi, piegati dalla forza combinata di pioggia intensa e vento. Gravi danni sono stati rilevati anche nei frutteti, sia per le produzioni prossime alla raccolta sia per gli impianti in piena crescita vegetativa, oltre che nelle coltivazioni orticole e nelle serre.

Le precipitazioni eccezionali, concentrate in pochi minuti, unite agli episodi di grandine, hanno interessato centinaia di ettari di terreno agricolo, con perdite che in diversi casi rischiano di compromettere completamente il raccolto.

«La situazione rilevata dai nostri tecnici nelle aziende agricole è molto preoccupante – dichiara il presidente di Coldiretti Rovigo e Veneto, Carlo Salvan –. Centinaia e centinaia di ettari sono stati colpiti da grandine ed eccessi di pioggia nel giro di poche decine di minuti, per un danno che si preannuncia di milioni di euro. In alcuni casi sarà possibile tentare una risemina, soprattutto per la soia, ma per altre produzioni come frumento, mais, pomodoro, frutta e ortaggi il raccolto rischia di essere definitivamente compromesso».

Salvan lancia poi un appello alle istituzioni, chiedendo strumenti più rapidi ed efficienti per affrontare le conseguenze degli eventi climatici estremi.

«Chiediamo di rendere sempre più accessibili ed efficienti gli strumenti per la gestione del rischio in agricoltura, oggi ancora troppo complessi e rallentati dalla burocrazia – prosegue il presidente di Coldiretti Rovigo e Veneto –. È necessario garantire la redditività e la continuità operativa delle aziende agricole, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, maggiormente esposte agli effetti degli eventi estremi».

Tra le priorità indicate anche la necessità di lavorare insieme agli enti locali e ai Consorzi di bonifica per migliorare il deflusso delle acque e prevenire futuri allagamenti.

«Il cambiamento climatico ci pone di fronte a fenomeni sempre più estremi e repentini: in pochi giorni si passa dalla siccità agli allagamenti. Per mettere in sicurezza imprese agricole e comunità servono interventi strutturali e adeguate risorse che non possono gravare esclusivamente sugli agricoltori», conclude Salvan.

La quantificazione definitiva dei danni sarà possibile nei prossimi giorni, quando saranno completate le verifiche tecniche nelle aziende agricole coinvolte.

 

Scritto da: Redazione

Rate it