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PEBA a Chioggia: conclusi i primi laboratori partecipati su scuole, sanità e percorsi urbani

today8 Giugno 2026 30

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Prosegue il percorso del Comune di Chioggia per la redazione del PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, lo strumento strategico che consentirà di programmare interventi mirati per migliorare l’accessibilità degli edifici pubblici, degli spazi urbani e dei principali servizi del territorio.

Nel mese di maggio si sono svolti i primi due laboratori partecipati che hanno coinvolto complessivamente oltre trenta rappresentanti di associazioni, enti e realtà locali impegnate sui temi dell’inclusione, della disabilità e della qualità dello spazio pubblico. Tra queste hanno preso parte UILDM Chioggia ODV, Prometeo, Protezione Civile, Canoa Kayak Chioggia ASD, Università Popolare, Comitato Insieme si Può APS, Gruppo Teatrale I Chiozzotti e L.E.0100.

Gli incontri hanno permesso di integrare l’analisi tecnica già avviata con il contributo diretto di chi vive quotidianamente il territorio, individuando i luoghi prioritari da rendere pienamente accessibili e i percorsi urbani strategici su cui intervenire.

Dal confronto è emerso con chiarezza che le priorità principali riguardano i poli scolastici, i servizi sanitari e socio-assistenziali e le sedi delle associazioni che operano nel campo della disabilità. Grande attenzione anche ai luoghi della cultura, dello sport e ai principali nodi della mobilità cittadina.

Sul fronte dell’accessibilità urbana sono stati analizzati i principali percorsi pedonali di Chioggia, Sottomarina e delle frazioni. Tra i tratti considerati prioritari figurano quelli che conducono all’ospedale e ai servizi socio-sanitari, in particolare lungo via del Boschetto, oltre ai collegamenti verso gli imbarchi dell’Isola dell’Unione e di Ponte Vigo, fondamentali per la mobilità quotidiana di residenti e visitatori.

Tra le criticità segnalate più frequentemente emergono la manutenzione non sempre adeguata dei marciapiedi, pavimentazioni sconnesse, elementi di arredo urbano che riducono lo spazio di transito e rampe di accesso ai garage interrati che interrompono la continuità dei percorsi pedonali, rendendo difficoltoso il passaggio alle persone con ridotta mobilità.

Durante i laboratori è stato inoltre sottolineato come l’accessibilità non dipenda soltanto dalle caratteristiche fisiche degli spazi. In diversi casi, infatti, marciapiedi e percorsi risultano compromessi da comportamenti scorretti, come la sosta di auto, motocicli e biciclette in aree destinate al transito pedonale.

Particolare attenzione sarà dedicata anche agli edifici e ai contesti sottoposti a tutela storica e monumentale, dove sarà necessario conciliare l’accessibilità per tutti con la salvaguardia del patrimonio architettonico e identitario della città.

I partecipanti hanno espresso interesse e fiducia nel percorso avviato, riconoscendo nel PEBA uno strumento fondamentale per definire le priorità e costruire una città più inclusiva e accessibile.

Il processo partecipativo continuerà nei prossimi mesi con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Tutti i residenti potranno contribuire segnalando percorsi pedonali prioritari e criticità attraverso il questionario online disponibile all’indirizzo www.survey.agenda21.it.

Le segnalazioni raccolte saranno analizzate nel prossimo laboratorio partecipato, previsto dopo l’estate, e contribuiranno alla definizione delle strategie del Piano.

“L’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità – ha sottolineato il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao – ma rappresenta un indicatore della qualità della vita di un’intera comunità. Il PEBA è un progetto che vogliamo costruire ascoltando chi vive la città e ne conosce criticità e potenzialità. Ringrazio tutte le realtà coinvolte e invito i cittadini a partecipare: ogni segnalazione è fondamentale per costruire una Chioggia più inclusiva e accessibile”.

L’obiettivo del progetto è dotare la città di uno strumento condiviso e concreto, capace di guidare nel tempo gli interventi necessari per rendere il territorio sempre più accessibile, inclusivo e attento alle esigenze di tutte le persone.

Scritto da: Redazione

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