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Chioggia, il Comune modifica l’ordinanza anti movida: musica fino alle 23 in settimana e mezzanotte nel weekend

today13 Giugno 2026 67

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Dietrofront parziale del Comune di Chioggia sulla discussa ordinanza anti movida. A soli due giorni dalla firma del provvedimento originario, il sindaco Mauro Armelao ha infatti approvato un aggiornamento delle misure introdotte il 10 giugno per la tutela della quiete pubblica, della vivibilità urbana e del riposo dei residenti nel centro storico durante il periodo estivo.

La modifica, firmata giovedì 12 giugno, arriva dopo le forti critiche sollevate dalle categorie economiche e il confronto avviato dall’Amministrazione comunale con commercianti, associazioni di categoria e rappresentanti dei cittadini.

L’impianto generale dell’ordinanza resta invariato, ma vengono introdotti alcuni correttivi che alleggeriscono in parte le restrizioni inizialmente previste, soprattutto sul fronte dell’intrattenimento musicale.

Musica fino alle 23 in settimana e mezzanotte nel weekend

La novità principale riguarda proprio la diffusione sonora verso l’esterno dei locali. La nuova ordinanza conferma il divieto di musica amplificata all’esterno, ma sposta gli orari consentiti: dalle ore 23 dalla domenica al giovedì e dalle 24 il venerdì e il sabato.

Un cambio significativo rispetto al primo provvedimento, contestato da esercenti e associazioni per il limite fissato alle ore 22, ritenuto incompatibile con la stagione turistica e con la vocazione serale del centro storico cittadino.

L’ordinanza aggiornata apre inoltre alla possibilità di organizzare musica dal vivo in modalità acustica o a bassa amplificazione, come esibizioni jazz, cameristiche o cantautorali, purché prive di batteria e strumenti ad alta amplificazione e previa autorizzazione tramite Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).

Restano invece vietati dj set, karaoke e altre forme di intrattenimento musicale considerate incompatibili con il riposo dei residenti.

Confermati orari di chiusura e deroghe per il comparto ittico

Il Comune conferma anche la chiusura di attività commerciali e pubblici esercizi, comprese le attività H24, all’1 di notte con riapertura alle 4.30 del mattino.

È stata però introdotta una deroga specifica per le attività collocate in prossimità del Mercato Ittico all’Ingrosso e del Mercato Maggiore Giornaliero di Fondamenta Marangoni, considerate le particolari esigenze operative del comparto ittico.

Per le attività di panificazione viene inoltre previsto il divieto di vendita di alimenti e bevande tra l’una e le quattro del mattino.

Resteranno esclusi dalle limitazioni gli eventi organizzati, coorganizzati o autorizzati dal Comune, per i quali potranno essere concesse deroghe specifiche.

Armelao: “Ascoltate le osservazioni, ma la quiete pubblica resta prioritaria”

Nel commentare l’aggiornamento del provvedimento, il sindaco Mauro Armelao ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di mantenere alta l’attenzione sul tema della vivibilità del centro storico.

Abbiamo mantenuto fede all’impegno assunto con i cittadini di intervenire a tutela della quiete pubblica e della vivibilità del centro storico. Allo stesso tempo abbiamo ritenuto doveroso ascoltare le osservazioni delle categorie economiche e dei rappresentanti del territorio”, ha dichiarato il primo cittadino.

Secondo Armelao, quello approvato il 12 giugno rappresenta un “affinamento delle misure” frutto del confronto con categorie economiche, operatori turistici, residenti e associazioni del territorio.

L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026 e sarà accompagnata da controlli da parte della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine.

La Lega prende le distanze: “Nessun confronto preventivo”

Nel pieno della polemica, erano arrivate anche prese di posizione politiche all’interno della stessa maggioranza.

La Lega Chioggia, partito del sindaco Armelao, aveva infatti preso le distanze dal primo provvedimento attraverso una nota firmata dal segretario cittadino Gaetano Doria, sottolineando come la decisione fosse stata assunta senza un confronto preventivo.

“In merito all’ordinanza emanata dal Sindaco riguardante le restrizioni per le attività del centro storico, riteniamo opportuno precisare che questa decisione è stata assunta senza un preventivo confronto. Siamo venuti a conoscenza solo dopo la pubblicazione”, aveva dichiarato Doria.

La Lega aveva inoltre invitato il sindaco a riconsiderare il provvedimento e ad avviare una discussione approfondita per individuare soluzioni condivise tra residenti, attività economiche e amministrazione.

Confcommercio: “Il dialogo è la strada giusta”

Soddisfazione invece da parte di Confcommercio Chioggia, che accoglie positivamente la revisione dell’ordinanza dopo le criticità emerse con il primo testo.

Prendiamo positivamente atto della disponibilità dimostrata dal Comune e del fatto che le nostre osservazioni siano state ascoltate”, sottolinea l’associazione, definendo il confronto tra amministrazione e categorie economiche “fondamentale per arrivare a soluzioni equilibrate”.

Confcommercio ribadisce la necessità di tutelare contemporaneamente residenti, quiete pubblica, attività economiche e attrattività turistica, auspicando che il metodo adottato in questa occasione diventi una prassi: confronto preventivo, ascolto del territorio e regole condivise.

La vicenda dell’ordinanza sulla movida sembra dunque destinata a restare al centro del dibattito cittadino, ma il rapido aggiornamento del provvedimento potrebbe rappresentare un primo punto di equilibrio tra le esigenze di chi vive e di chi lavora nel cuore di Chioggia.

Scritto da: Redazione

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