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La sicurezza delle persone resta la priorità assoluta, ma allo stesso tempo è necessario fare tutto il possibile per evitare la chiusura del Ponte sul Canale Lombardo lungo la Strada Statale 309 Romea, infrastruttura strategica per la viabilità e per l’economia del territorio.
È questo il messaggio lanciato dal sindaco di Chioggia Mauro Armelao al termine della riunione del Comitato Operativo per la Viabilità (C.O.V.), convocata venerdì 10 luglio dalla Prefettura di Venezia per affrontare la delicata situazione del ponte, interessato da un progressivo deterioramento strutturale.

All’incontro, svolto in videoconferenza, hanno partecipato la Prefettura di Venezia, ANAS, la Polizia Stradale di Venezia, la Città Metropolitana di Venezia, il Genio Civile, i Consorzi di Bonifica e il Comune di Chioggia.
La riunione si è resa necessaria dopo la decisione di ANAS di ridurre ulteriormente il limite di peso consentito sul ponte, portandolo dalle precedenti 44 tonnellate alle attuali 26 tonnellate, nel tentativo di preservare la sicurezza del manufatto e degli utenti della strada.
«La tutela della vita umana deve venire prima di ogni altra valutazione», ha ribadito il sindaco Armelao, sottolineando però come un’eventuale chiusura del Ponte Lombardo avrebbe conseguenze estremamente pesanti per il territorio, soprattutto nel pieno della stagione turistica.
Per questo motivo il Comune ha chiesto che vengano approfondite e attuate tutte le possibili soluzioni alternative almeno fino al 15 settembre, quando potranno riprendere a pieno regime gli interventi di ANAS, superate le limitazioni ambientali legate alla nidificazione dell’avifauna presenti nell’area.
Tra le ipotesi allo studio figura la deviazione del traffico pesante lungo l’itinerario Cavarzere–Adria–Loreo–Rosolina, soluzione che consentirebbe di alleggerire il transito dei mezzi più pesanti sul Ponte Lombardo e rallentarne il deterioramento.
Parallelamente si sta valutando la possibilità di introdurre una viabilità a senso unico con percorso antiorario, una misura che permetterebbe di distribuire meglio i flussi di traffico e ridurre ulteriormente il carico sul ponte. La fattibilità del progetto dipenderà però dalle verifiche tecniche in corso sui manufatti presenti lungo il percorso alternativo, in particolare sul piccolo ponte situato lungo la Strada Provinciale dell’Arzeron.
Qualsiasi modifica alla viabilità, è stato evidenziato durante il vertice, dovrà essere accompagnata da un rafforzamento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine per garantire il rispetto delle nuove disposizioni.
Nel corso della riunione il sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione sulle possibili ripercussioni per il porto commerciale di Chioggia, un comparto considerato strategico per l’economia locale e già oggi alle prese con numerose difficoltà operative.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è quello di riuscire a mantenere, qualora le verifiche tecniche lo consentano, il limite delle 44 tonnellate, evitando ulteriori penalizzazioni per le imprese, gli autotrasportatori e l’intera filiera economica collegata allo scalo clodiense.
Armelao ha inoltre ricordato che esistono autorizzazioni annuali che consentono il transito di trasporti eccezionali fino a 108 tonnellate, ma che tali autorizzazioni impongono agli operatori l’obbligo di verificare eventuali ordinanze sopravvenute che introducano limitazioni di peso lungo il percorso autorizzato.
Le ordinanze emesse da ANAS, ha ribadito il sindaco, devono quindi essere rispettate senza alcuna eccezione.
Nei prossimi giorni saranno decisive le verifiche tecniche sui ponti e sui manufatti interessati dai possibili percorsi alternativi. Da questi accertamenti dipenderà la possibilità di adottare nuove soluzioni viabilistiche e di valutare un eventuale ritorno al limite delle 44 tonnellate oppure la conferma dell’attuale soglia di 26 tonnellate.
«Tutte le istituzioni coinvolte stanno lavorando in piena collaborazione per trovare un equilibrio tra sicurezza pubblica, continuità dei collegamenti viari e tutela del sistema produttivo del territorio», conclude il sindaco.
Nel frattempo il Comune di Chioggia continuerà a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione insieme a Prefettura, ANAS e agli altri enti coinvolti, chiedendo anche un’intensificazione dei controlli lungo la Romea per verificare il rispetto delle limitazioni imposte ai mezzi pesanti.
Per il territorio il messaggio resta chiaro: la sicurezza non è negoziabile, ma l’obiettivo condiviso è evitare la chiusura del Ponte Lombardo e garantire al tempo stesso la continuità dei collegamenti e delle attività economiche dell’area.
Scritto da: Redazione
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