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Chioggia, arriva la maxi chiatta: trasporterà a Monfalcone le gigantesche gru costruite da Cimolai

today15 Luglio 2026 183 1 5

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Una presenza impossibile da non notare quella comparsa oggi nelle acque di Chioggia. Scortata da quattro rimorchiatori e da un imponente dispositivo di sicurezza composto dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, è arrivata in porto la BOABARGE 38, una delle più moderne chiatte semisommergibili al mondo specializzate nel trasporto di carichi eccezionali e nelle operazioni offshore più complesse.

La sua missione in laguna è ben precisa: nelle prossime settimane la maxi piattaforma galleggiante imbarcherà le grandi gru realizzate negli stabilimenti Cimolai del porto di Chioggia, destinate successivamente al porto di Monfalcone.

Le dimensioni della BOABARGE 38 sono impressionanti: lunga 152 metri, larga 38 e con un’altezza di 9,15 metri, la chiatta è in grado di trasportare fino a 28.500 tonnellate di carico e dispone di una superficie utile di oltre 5.150 metri quadrati. La struttura è progettata per affrontare le operazioni più impegnative grazie a una resistenza del ponte di 35 tonnellate per metro quadrato e a un sofisticato sistema di zavorramento capace di movimentare fino a 12.000 metri cubi d’acqua all’ora.

Tra le sue caratteristiche più particolari c’è la possibilità di immergersi fino a oltre 21 metri sopra il livello del ponte, una tecnologia che consente di effettuare operazioni di carico e scarico di strutture di dimensioni eccezionali. Inoltre, la presenza di quattro torri di galleggiamento removibili garantisce ulteriore stabilità durante le fasi più delicate delle operazioni.

L’arrivo della BOABARGE 38 rappresenta un evento raro per il porto di Chioggia e testimonia ancora una volta il ruolo strategico dello scalo clodiense nella cantieristica e nella movimentazione di grandi manufatti industriali. Le operazioni di caricamento delle gru Cimolai attireranno nelle prossime settimane l’attenzione di appassionati, addetti ai lavori e curiosi, offrendo uno spettacolo unico dal punto di vista tecnico e logistico.

Per il porto di Chioggia si tratta dell’ennesima conferma della propria capacità di ospitare e gestire operazioni industriali di livello internazionale, consolidando il proprio ruolo nel sistema portuale dell’Alto Adriatico.

Scritto da: Redazione

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