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La persistente siccità e le temperature eccezionalmente elevate stanno mettendo sotto pressione il fiume Adige, la cui portata è ormai scesa a livelli di guardia. Per questo la Regione del Veneto ha deciso di ridurre in modo significativo i prelievi di acqua superficiale, in particolare quelli destinati all’irrigazione, con l’obiettivo prioritario di garantire l’approvvigionamento di acqua potabile ai cittadini.
La decisione è stata assunta in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica, compresi i Consorzi di Bonifica e ANBI, dopo aver constatato il progressivo calo della portata del fiume nonostante i rilasci d’acqua effettuati nelle ultime settimane dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
“L’Adige, in condizioni normali, registra una portata compresa tra i 200 e i 215 metri cubi al secondo, mentre oggi siamo scesi intorno ai 130 metri cubi al secondo: un dato che descrive con chiarezza la gravità della situazione che stiamo affrontando”, spiega l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Elisa Venturini.
Le misure interesseranno l’intero territorio regionale, con particolare attenzione alla provincia di Padova. Nel dettaglio, è prevista la riduzione delle derivazioni dal canale LEB verso il Fratta Gorzone e il Bacchiglione, oltre alla diminuzione dei prelievi effettuati da tutti i Consorzi di Bonifica che utilizzano l’acqua dell’Adige.
“Si tratta di una scelta necessaria – sottolinea Venturini – che comporterà una consistente diminuzione della disponibilità di acqua destinata soprattutto agli usi agricoli e, più in generale, agli utilizzi delle acque superficiali. È un sacrificio indispensabile per preservare la risorsa nei giorni più delicati”.
L’obiettivo è mantenere la stazione idrometrica di Boara Pisani al di sopra dei livelli di sicurezza, evitando un ulteriore peggioramento della situazione.
La Regione rassicura comunque la popolazione: non sono previste limitazioni nell’erogazione dell’acqua potabile alle abitazioni.
“La priorità assoluta è garantire l’acqua potabile ai cittadini. È importante rassicurare le famiglie: non è prevista alcuna riduzione dell’acqua che arriva nei rubinetti delle abitazioni. Le limitazioni riguardano invece gli utilizzi irrigui e gli altri prelievi superficiali”, precisa l’assessore.
Venturini conclude rivolgendo un appello alla collaborazione di tutti gli enti coinvolti e dei cittadini, invitando a un utilizzo responsabile della risorsa idrica.
“Quella che stiamo vivendo è una crisi idrica che richiede la massima collaborazione tra Regione, Consorzi di bonifica, gestori del servizio idrico e cittadini. Solo attraverso un impegno comune e un utilizzo responsabile della risorsa possiamo affrontare questa fase difficile e impedire che la situazione si aggravi ulteriormente.”
Scritto da: Redazione
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