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Biciclette e veicoli abbandonati, il Comune prosegue con le rimozioni: ora i controlli nelle calli del centro storico

today27 Agosto 2026 26 5

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Prosegue l’attività dell’Amministrazione comunale di Chioggia contro biciclette e veicoli abbandonati o lasciati in spazi non consentiti. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza, accessibilità e decoro degli spazi pubblici.

L’attività viene svolta sulla base dell’Ordinanza n. 359 del 25 agosto 2025, che disciplina la rimozione dei velocipedi in evidente stato di abbandono, privi di parti essenziali, ancorati ad arredi o manufatti pubblici oppure posizionati in modo da ostacolare la circolazione e la fruizione degli spazi.

Dall’emanazione dell’ordinanza sono stati effettuati numerosi controlli. Circa 100 i mezzi rimossi tra Chioggia e Sottomarina: una cinquantina l’anno scorso in piazza Vigo e altrettanti, dall’inizio dell’estate 2026, a Sottomarina, in particolare in piazza Italia.

Ora l’attività della Polizia Locale si sposta nel centro storico di Chioggia, partendo da calle Bisighella e calle Larga Bersaglio, per poi estendersi progressivamente alle altre calli.

Si tratta di due importanti percorsi di attraversamento, utilizzati per raggiungere l’area pedonale urbana e fondamenta Lombardo. Per l’Amministrazione è quindi necessario mantenere questi spazi liberi e pienamente fruibili.

Particolare attenzione sarà dedicata alle biciclette dismesse e non funzionanti, lasciate per lungo tempo nelle calli o legate ad arredi e manufatti pubblici. Quando si trovano in evidente stato di abbandono, vengono rimosse e custodite nei magazzini della Polizia Locale, secondo le procedure previste dall’ordinanza.

«In alcune zone abbiamo trovato biciclette ormai inutilizzabili lasciate per lungo tempo – spiega l’assessore alla Polizia Locale Matteo Penzo – con conseguenze evidenti anche sul decoro urbano. Vogliamo restituire questi spazi alla loro funzione e renderli più ordinati, sicuri e fruibili da cittadini e visitatori».

Diversa è la situazione per biciclette funzionanti, biciclette elettriche e ciclomotori lasciati in luoghi non consentiti o in modo da creare intralcio alla circolazione. In questi casi può essere disposta la rimozione tramite carro attrezzi, secondo quanto previsto dalla normativa.

Il proprietario che intenda recuperare il mezzo dovrà sostenere gli oneri previsti, compresi quelli relativi alla sanzione e alla rimozione. I mezzi rimossi vengono inoltre catalogati e, per quelli integri, vengono pubblicate le fotografie sull’Albo Pretorio, così da consentire ai proprietari di riconoscere il proprio veicolo e avviare la procedura di recupero.

«È un’attività che richiede continuità e che continueremo a svolgere anche nelle altre calli – aggiunge Penzo –. L’obiettivo è garantire il passaggio, il decoro e la sicurezza, senza penalizzare chi utilizza correttamente la bicicletta».

Sulla stessa linea il sindaco Mauro Armelao: «L’attività di rimozione è iniziata con l’ordinanza dell’agosto 2025 e in questi mesi abbiamo progressivamente esteso i controlli alle zone maggiormente interessate dal fenomeno. Ora l’attenzione si sposta sulle calli del centro storico, dove vogliamo intervenire con la stessa determinazione».

«Non è una battaglia contro le biciclette – sottolinea il sindaco – che sono una parte importante della mobilità della nostra città. Il problema è l’abbandono dei mezzi e l’occupazione impropria degli spazi pubblici».

I controlli proseguiranno quindi nelle diverse aree della città, dando priorità alle situazioni che maggiormente compromettono sicurezza, fruibilità e decoro degli spazi pubblici.

Scritto da: Redazione

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