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today13 Settembre 2026 1314 1
Sottomarina ha un nuovo spazio pubblico dedicato al verde, allo sport, al gioco, alla cultura e alla socialità. Sono stati inaugurati oggi, sabato 12 settembre, i nuovi Giardini dell’Arena, un intervento di rigenerazione urbana che ha restituito alla città un’area di oltre 17 mila metri quadrati, rimasta inutilizzata per circa vent’anni e a lungo segnata dal degrado.
Un intervento realizzato grazie ai finanziamenti del PNRR – Missione 5 “Inclusione e coesione”, che ha permesso di trasformare un’area strategica di Sottomarina in un nuovo spazio aperto e accessibile alla comunità.
L’inaugurazione è stata accompagnata dalla presenza di tantissimi cittadini, che hanno voluto partecipare alla riapertura di un luogo destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere.
La posizione dei Giardini dell’Arena è particolarmente significativa: l’area si trova infatti a collegamento tra la Laguna del Lusenzo e il litorale Adriatico, facendo da cerniera tra diverse zone della città e mettendo in relazione strutture come l’Arena Duse, Arena Artis, la sede della Protezione Civile, il Centro Servizi Anziani e l’Istituto Comprensivo Chioggia 5.
«Oggi restituiamo alla città un’area che per circa vent’anni è rimasta inutilizzata e che aveva bisogno di essere completamente ripensata», ha sottolineato il sindaco di Chioggia Mauro Armelao. «Non inauguriamo semplicemente un nuovo giardino, ma uno spazio pubblico che mette insieme verde, sport, gioco, cultura e inclusione e che può diventare un nuovo punto di riferimento per Sottomarina».
Il sindaco ha quindi posto l’attenzione sulla necessità di vivere e rispettare il nuovo spazio: «La vera sfida, ora, è fare in modo che questo parco venga vissuto, dalle famiglie, dai bambini, dagli sportivi, dagli anziani e da tutti coloro che frequentano questa parte della città».
Armelao ha inoltre evidenziato il collegamento con l’Arena Duse, interessata a sua volta da un intervento di riqualificazione, ringraziando gli assessori Serena De Perini, Sandro Marangon e Mancin per il lavoro svolto insieme agli uffici comunali.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda accessibilità e inclusione. La progettazione delle aree gioco è stata sviluppata anche grazie alla collaborazione con l’associazione “Insieme si può”, con l’obiettivo di rendere gli spazi fruibili anche da persone con disabilità e fragilità.
Nel parco sono state installate 9 giostre accessibili, comprese strutture multifunzione ispirate al mondo marino, come un veliero e un sottomarino, oltre ad altalene e moduli musicali.
È stata inoltre realizzata una Gym Outdoor, con cinque attrezzature sportive inclusive e una stazione multi-attrezzo.
«Il nostro obiettivo è garantire la fruibilità degli spazi alle persone con disabilità e fragilità», ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Sandro Marangon, sottolineando il valore sociale dell’intervento.
I nuovi Giardini dell’Arena non sono però soltanto un parco verde. Tra gli elementi caratterizzanti c’è una cavea a gradoni con oltre 30 posti a sedere, progettata per ospitare spettacoli all’aperto, iniziative culturali e momenti di incontro.
Presente anche un labirinto sensoriale, realizzato attraverso un percorso immersivo tra piante officinali e pensato come spazio di relax e di esperienza del verde.
L’area comprende inoltre prati, nuove alberature, panchine, fontanelle e portabici, oltre a una rete di percorsi pedonali interni che si sviluppa per circa 6.000 metri quadrati e collega i cinque accessi al parco.
Particolarmente importante anche il progetto dedicato al verde. Nei Giardini dell’Arena sono stati messi a dimora 158 alberi a pronto effetto, appartenenti a 11 diverse essenze, con circonferenze del fusto comprese tra 18 e 35 centimetri.
A questi si aggiungono oltre 700 arbusti e più di 4.400 piantine di erbacee perenni e graminacee.
Tra le specie scelte ci sono anche pino domestico e leccio, essenze sempreverdi capaci di adattarsi al contesto urbano e destinate a contribuire alla creazione di nuove zone ombreggiate.
L’obiettivo è costruire progressivamente una struttura paesaggistica caratterizzata da gruppi arborei e ampie aree verdi, fino a creare una sorta di “pineta”, elemento oggi poco presente nel litorale di Sottomarina.
«Abbiamo lavorato per trasformare un’area che si trovava in condizioni di degrado in un parco vero e proprio», ha spiegato l’assessore al Verde pubblico Serena De Perini. «Non si tratta soltanto di sistemare il verde, ma di costruire uno spazio pubblico che possa essere utilizzato e vissuto in modi diversi durante tutto l’anno».
La sostenibilità è stata considerata anche nella gestione quotidiana del nuovo parco.
Il sistema di irrigazione è dotato di sensori di umidità e misuratori di portata, oltre a un programmatore “smart” in grado di monitorare le condizioni meteorologiche e regolare l’irrigazione in base alle necessità.
L’impianto è inoltre collegato a un sistema di raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.
Anche il parcheggio dell’Arena Duse è stato interessato dalla riqualificazione, con la realizzazione di pensiline che in futuro potranno ospitare pannelli fotovoltaici. L’energia prodotta sarà destinata all’illuminazione pubblica del parco e alle attività dell’Arena Duse.
Il progetto guarda così alla possibilità di sviluppare nel tempo una vera e propria “cittadella dell’energia”, estendendo l’utilizzo delle pensiline fotovoltaiche anche ad altri spazi pubblici.
Con l’inaugurazione dei Giardini dell’Arena, Sottomarina recupera dunque uno spazio rimasto inutilizzato per anni e lo trasforma in un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità.
«Questo parco deve essere considerato un bene della comunità», ha concluso il sindaco Armelao. «L’Amministrazione ha realizzato l’intervento, ma da oggi questo spazio appartiene soprattutto ai cittadini, che potranno viverlo e farlo vivere».
Presenti all’inaugurazione anche il consigliere comunale e regionale Jonatan Montanariello e la consigliera comunale Katia Hannot.
Per il Comune hanno seguito il progetto l’ing. Lucio Napetti, dirigente del Settore Ambiente, l’ing. Stefano Penzo, dirigente del Settore Lavori pubblici, e la dott.ssa Elena Vivian dell’Ufficio Politiche comunitarie.
Studio di fattibilità, progettazione esecutiva e direzione lavori sono stati curati dallo studio veneziano H&A Associati, architetto Michele Carrano, in collaborazione con lo Studio ARCHIS di Sottomarina di Chioggia, ing. Carlo Zennaro e arch. Tommaso Signoretto.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ad Alessia Puggiotto, presidente dell’associazione “Insieme si può”, alla ditta Trovò srl per la fornitura delle piante, alle cooperative sociali Germoglio e Giotto e alla ditta Holzof per la fornitura delle giostrine.
I nuovi Giardini dell’Arena rappresentano così un nuovo spazio pubblico nel cuore di Sottomarina, dove verde, sport, gioco, cultura, inclusione e sostenibilità trovano posto all’interno di un unico progetto di rigenerazione urbana.
Scritto da: Redazione
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