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“Attacca la violenza”, a Chioggia una campagna per aiutare le donne a chiedere supporto

today14 Ottobre 2026 14

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Un messaggio discreto, collocato in un luogo riservato, può diventare il primo passo per chiedere aiuto. È questo l’obiettivo di “Attacca la violenza”, la nuova campagna di sensibilizzazione presentata a Chioggia e promossa dal Centro antiviolenza Civico Donna, gestito dalla Cooperativa Rel.Azioni Positive.

L’iniziativa, avviata nel mese di ottobre, punta a rendere più facilmente accessibili i contatti del servizio attraverso una rete che coinvolge direttamente gli esercizi commerciali e i luoghi pubblici del territorio. Il progetto si inserisce nell’impegno dell’Amministrazione comunale per rafforzare la prevenzione della violenza di genere e sostenere le donne che vivono situazioni di abuso.

Adesivi nei bagni e nei camerini per chiedere aiuto in riservatezza

Il cuore della campagna è la distribuzione gratuita di adesivi con i riferimenti del Centro antiviolenza, da applicare sulle porte dei servizi igienici, nei camerini e negli spogliatoi femminili di negozi e luoghi pubblici.

Si tratta di ambienti quotidiani nei quali una donna può leggere le informazioni senza esporsi agli sguardi altrui. Per chi vive una situazione di violenza, infatti, chiedere aiuto può essere difficile a causa della paura, della vergogna o del timore delle conseguenze.

L’obiettivo è proprio quello di abbattere queste barriere, offrendo un riferimento concreto e facilmente accessibile anche a chi non sa a chi rivolgersi o non trova il coraggio di parlarne apertamente.

Gli adesivi sono già stati distribuiti gratuitamente alle attività commerciali e ai luoghi pubblici del territorio. Saranno gli esercenti a individuare gli spazi più adatti per collocarli, contribuendo così a diffondere il messaggio e a rendere più capillare la rete di sostegno.

Armelao: «Una responsabilità che riguarda tutta la comunità»

Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, sottolinea l’importanza di un impegno condiviso per contrastare la violenza di genere e rafforzare i servizi di supporto alle donne.

«Contrastare la violenza di genere è una responsabilità che riguarda l’intera comunità e richiede un impegno costante, fatto di azioni concrete, prevenzione e collaborazione», dichiara il primo cittadino, evidenziando come la campagna rappresenti un ulteriore tassello nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale.

Armelao ringrazia inoltre gli esercizi pubblici che hanno aderito all’iniziativa, riconoscendo il ruolo dei negozi di prossimità all’interno del tessuto sociale cittadino. «Un adesivo può apparire un gesto piccolo, ma può diventare un’opportunità importante per conoscere i propri diritti e trovare il coraggio di intraprendere un percorso verso la libertà dalla violenza».

Sulla stessa linea l’assessore ai Servizi sociali, Sandro Marangon, che evidenzia il valore del Centro antiviolenza Civico Donna e della collaborazione con le attività commerciali. L’iniziativa, sottolinea, vuole facilitare l’accesso alle informazioni e contribuire a rompere il silenzio che spesso accompagna le situazioni di violenza.

Nel 2025 accolte 65 donne dal Centro antiviolenza

A ricordare la dimensione del fenomeno è Eleonora Lozzi, presidente della Cooperativa Rel.Azioni Positive, che gestisce il Centro antiviolenza Civico Donna di Chioggia.

Nel corso del 2025, le donne accolte dal servizio sono state 65, un dato che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione e di ampliare le occasioni per raggiungere chi ha bisogno di sostegno.

L’iniziativa è finanziata dalla Regione del Veneto nell’ambito della campagna “Sicura, Rete Regionale del Veneto per il sostegno alle donne”.

Il coinvolgimento dei commercianti e delle associazioni di categoria

La campagna vede la partecipazione delle associazioni di categoria e degli operatori economici del territorio, chiamati a contribuire attivamente alla diffusione del messaggio.

Giuseppe Ardizzon, delegato ai pubblici esercizi di Confesercenti, ha espresso il sostegno dell’associazione, sottolineando come trovare un messaggio in un luogo facilmente accessibile possa aiutare una donna a trovare la forza di chiedere supporto.

Alessandro Da Re, presidente Ascom, ha ribadito la disponibilità dell’associazione a collaborare con le istituzioni per promuovere una cultura del rispetto e contrastare la violenza di genere, ricordando quanto sia difficile, per chi la subisce, trovare il coraggio di denunciare.

Anche Isabella Penzo, presidente Confcommercio, ha evidenziato il ruolo che i commercianti possono svolgere offrendo ascolto e sostegno emotivo a una donna nel momento in cui decide di chiedere aiuto.

Per Raffaella Boscolo, di Cisa Camping, parlare apertamente di violenza e promuovere una cultura della prevenzione è fondamentale per aiutare le donne a superare la paura e il senso di responsabilità che spesso accompagna le situazioni familiari più difficili.

Tiziana Baudon, di Terziario Donna Confcommercio, ha infine rimarcato l’importanza di coinvolgere anche le imprese, sottolineando come la collaborazione tra realtà diverse possa contribuire a intercettare le situazioni di difficoltà e offrire un sostegno concreto. All’incontro era presente anche Daniele Sambo, responsabile dei pubblici esercizi di Confcommercio.

Come contattare il Centro antiviolenza Civico Donna di Chioggia

Le donne che stanno vivendo una situazione di violenza, così come chi desidera ricevere informazioni per aiutare un’altra persona, possono rivolgersi al Centro antiviolenza Civico Donna di Chioggia.

Con “Attacca la violenza”, Chioggia punta così a rendere più accessibile la rete di aiuto attraverso un gesto semplice e concreto. Perché conoscere un contatto, sapere che esiste un servizio e poterlo raggiungere in riservatezza può rappresentare un primo passo importante per uscire da una situazione di violenza.

Scritto da: Redazione

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