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Si è conclusa la fase di progettazione partecipata per la redazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) del Comune di Chioggia. Con il terzo laboratorio partecipato si chiude una prima tappa del percorso avviato a maggio, che ha coinvolto cittadini, associazioni e altri soggetti del territorio per individuare le principali criticità e definire le priorità per rendere la città più accessibile e inclusiva.
Il lavoro, realizzato con il supporto tecnico di Agenda 21 Consulting srl, ha previsto tre laboratori partecipati, sopralluoghi e rilevazioni sul territorio, interviste, attività con le scuole e un questionario online. Proprio da quest’ultimo sono arrivate 134 risposte, alle quali si aggiungono i contributi di 14 associazioni e realtà locali coinvolte nelle interviste.
«La conclusione di questa fase ci consegna un patrimonio di informazioni prezioso per passare dalle segnalazioni alla programmazione degli interventi», ha dichiarato il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, sottolineando la necessità di intervenire non soltanto sulle singole barriere fisiche, ma anche sulla continuità dei percorsi e sulla possibilità di raggiungere autonomamente i servizi essenziali.
Il sindaco ha rivendicato l’avvio di un percorso che, come ricordato dall’Amministrazione comunale, non era mai stato intrapreso in città, nonostante la legge che ne prevedeva l’adozione risalga al 1987.
«Ho voluto fortemente avviare a Chioggia il percorso del PEBA, dando finalmente attuazione a un progetto che, nonostante la legge ne prevedesse l’adozione già dal 1987, in città non era mai stato avviato», ha affermato Armelao.
L’obiettivo è arrivare a un documento concreto, capace di individuare le priorità e orientare gli interventi futuri, affinché l’accessibilità diventi un criterio di riferimento nella trasformazione degli spazi urbani e nel miglioramento dei servizi.
Tra le problematiche segnalate dai cittadini figurano le pavimentazioni sconnesse di alcuni tratti di marciapiede e gli ostacoli presenti lungo i percorsi pedonali. Le segnalazioni hanno riguardato anche alcune aree del centro storico, tra cui calle Duomo e fondamenta Canal Lombardo.
L’analisi del PEBA prenderà in considerazione anche i collegamenti tra i principali luoghi di interesse e i servizi della città. Tra i percorsi individuati per possibili miglioramenti figurano quelli tra l’approdo ACTV di Vigo e il Municipio, tra il Municipio e il parcheggio del Lusenzo, tra piazza Todaro e il lungomare Adriatico.
Saranno inoltre esaminati i collegamenti che mettono in relazione l’ospedale, il distretto sociosanitario, Borgo San Giovanni e i poli scolastici.
L’intento è superare una visione limitata ai singoli ostacoli, considerando l’accessibilità come una rete di percorsi che consenta alle persone di spostarsi in modo autonomo e continuativo.
Un ruolo importante è stato affidato alla partecipazione della comunità. Accanto ai cittadini, sono state coinvolte associazioni attive sui temi della disabilità, dell’inclusione e del benessere.
Anche le scuole stanno partecipando al progetto attraverso laboratori dedicati alla costruzione di una rampa dimostrativa con mattoncini LEGO donati dagli stessi ragazzi. Un’attività educativa pensata per avvicinare i più giovani al tema dell’accessibilità attraverso un’esperienza pratica.
Armelao ha ringraziato gli uffici comunali coinvolti, a partire dall’Urbanistica, per il lavoro svolto nella redazione del Piano. Una volta individuate le priorità, ha precisato il sindaco, anche gli interventi realizzati attraverso i Lavori pubblici dovranno tenere conto delle indicazioni emerse dal PEBA.
Conclusa la fase di partecipazione e indagine, il percorso entra ora nella fase di pianificazione e programmazione, prevista tra ottobre e dicembre 2026. Gli uffici comunali e la società incaricata lavoreranno alla stesura definitiva del documento, individuando gli interventi e stabilendone le priorità sulla base delle analisi tecniche e dei contributi raccolti.
Il Piano sarà quindi presentato alla Giunta comunale per l’adozione formale. Successivamente, i cittadini avranno 30 giorni di tempo per consultare gli elaborati e presentare eventuali osservazioni, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale.
La conclusione della fase partecipata rappresenta dunque un passaggio verso la definizione di una strategia per migliorare l’autonomia delle persone, l’accessibilità dei servizi e la fruibilità degli spazi pubblici.
«Il PEBA si configura così non soltanto come uno strumento tecnico e normativo, ma come un progetto strategico per una Chioggia più accessibile, nella quale la possibilità di muoversi, raggiungere i servizi e partecipare alla vita della comunità sia sempre più garantita a tutti», ha concluso il sindaco Armelao, ringraziando cittadini e associazioni per il contributo offerto.
Scritto da: Redazione
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