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Aree aperte e accessibili ai cittadini oltre a chi svolge attività portuali: il waterfront è una ricchezza in termini di spazi e di legami forti con la città di Venezia e per il 68% dei partecipanti all’indagine (il 65% abitanti nel centro storico, per il 75% tra i 31 e 59 anni di età) è quell’ambito che può portare il capoluogo veneto “oltre il turismo”.
L’indagine è stata promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale nell’ambito della definizione del masterplan per i waterfront di Venezia e Chioggia, che è oggetto di un piano di fattibilità tecnico economica in fase di redazione.L’Autorità ha avuto da subito la convinzione che qualsiasi processo di trasformazione urbana si arricchisce quando fa tesoro del coinvolgimento degli attori, degli utenti delle aree e delle comunità che le vivono, al fine di mettere a fuoco una domanda collettiva, che tenga conto di differenti esigenze, capacità, competenze ed esperienze. L’indagine ha raccolto indicazioni di priorità rispetto ad alcuni macrotemi su cui si sta lavorando – le funzioni portuali, la mobilità, la sostenibilità, nuove destinazioni e gli spazi aperti – con l’intento di recepire input su interesse e rilevanza.
Gli esiti di questa indagine, aperta a tutti, sono già stati condivisi con il gruppo di progettazione al lavoro per la definizione dello studio di fattibilità per i due ambiti, di Venezia e Chioggia. In particolare, per l’ambito relativo a Venezia l’intervento prevede lariqualificazione del waterfront delle aree portuali comprese fra Sant’Andrea e San Basilio e parte di Marittima relativamente al Molo Levante.
“I risultati della nostra indagine rientrano in un più ampio percorso di ascolto della cittadinanza e degli stakeholder, che contribuisce a dare input ai progettisti incaricati – dichiara Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale – per intraprendere un percorso consapevole anche delle esigenze dei cittadini, delle imprese e degli operatori che vivono e lavorano sui nostri waterfront. Il progetto procede con le fasi di definizione degli scenari, con ulteriori incontri, con l’obiettivo di mantenere per giugno la presentazione delle soluzioni progettuali”
Dall’indagine relativa al waterfront di Chioggia l’area oggetto di progettazione si raggiunge per quasi l’80% con un mezzo privato, auto o moto. Solo il 10% di chi ha risposto, oggi utilizza questo sito per sport e svago, ma tra le priorità per il disegno della mobilità si chiede la pedonalizzazione con percorsi dedicati e nuove connessioni ciclabili.
Guardando al futuro gli intervistati privilegiano destinazioni d’uso legate alle attività connesse alla crocieristica minore/fluviale, alle attività legate al prodotto ittico e si richiede la massimizzazione dei posti di lavoro. Per gli spazi aperti l’aspettativa si concentra su aree ludico-sportive e su zone attrezzate per l’aggregazione e la socialità, con attenzione al rapporto diretto con il fronte d’acqua.
Scritto da: Redazione