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Venezia capitale del mare: torna il Salone Nautico per la settima edizione

today1 Aprile 2026 65

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Venezia torna a essere il cuore pulsante della nautica internazionale: dal 27 al 31 maggio l’Arsenale ospita la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, un evento che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità.

Il Salone, promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana, è stato presentato oggi a Ca’ Farsetti dal sindaco Luigi Brugnaro, dal vicepresidente della Camera di Commercio Roberto Bottan, dal Capitano di Vascello Carlo Marchi, da Fabrizio D’Oria (Vela spa) e Alberto Bozzo (Salone Nautico Venezia). Tra gli ospiti anche Alberto Galassi (Ferretti Group), Michelangelo Casadei (Beneteau) e Luigi Gambelli (Timone Yachts per Azimut).

“Il Salone non è solo una vetrina, ma un progetto strategico per Venezia e per l’intero settore nautico – ha spiegato Brugnaro –. Qui la nautica è lavoro, innovazione e cultura marittima. Venezia vuole essere laboratorio di sostenibilità e tutela dell’ambiente marino”.

L’Arsenale ospiterà 300 imbarcazioni, tra cui yacht, superyacht, catamarani e barche a vela. Tra le anteprime mondiali: Say Carbon 32, Greenline 42 e il catamarano Calita di Biondi Yacht. In Riviera dell’Arsenale saranno presenti modelli iconici come Pershing GTX70, Ferretti 670, Numarine 30XP, AB95 di Next Yacht Group, Gran Turismo 50 di Beneteau e la ST550 di Invictus Yacht.

Anche la vela avrà grande spazio, con catamarani e barche a vela di Fountaine Pajot, Seawinds, Excess, Lagoon, Jeanneau, Grand Soleil, Beneteau e Solaris, oltre alla prima mondiale Meraki 40 di Riolfi&Pighi. I cantieri partecipanti arrivano da Italia, Francia, Germania, Croazia, Inghilterra, Polonia e Turchia, confermando Venezia come hub strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale.

Il tema centrale dell’edizione 2026 sarà la sostenibilità. Al pontile P2 saranno protagoniste le barche elettriche e ibride come Frauscher x Porsche 790 Spectre, Sun Kiss, l’Omega 7.2 e la barca da lavoro full electric CyberCat, insieme a progetti ambientali come il Seabin Project. Ampio spazio anche agli sport acquatici innovativi, dai Fliteboard agli acquascooter e alle water bikes a zero emissioni.

Il Wood Village celebrerà la tradizione artigianale della cantieristica in legno, con scafi costruiti a mano secondo tecniche storiche, restauri filologici e maestranze locali. L’Arsenale diventerà inoltre luogo di oltre 50 eventi tra convegni, tavole rotonde e presentazioni legate alla Blue Economy, alla tecnologia e alla tutela del mare.

“Il Salone è un hub internazionale che unisce industria, istituzioni e pubblico – ha dichiarato D’Oria –. La certificazione ISO per la gestione sostenibile dell’evento conferma l’impegno di Venezia nella riduzione dell’impatto ambientale”.

I grandi marchi confermano la fiducia nella città lagunare: Galassi definisce il Salone “un tesoro nazionale”, mentre Casadei e Gambelli ne sottolineano l’importanza strategica per il mercato mediterraneo e internazionale. La Marina Militare garantirà supporto logistico e ospitalità delle sue unità navali, mentre la Camera di Commercio di Venezia Rovigo promuoverà iniziative sulla mobilità elettrica e la Blue Economy.

Con 300 imbarcazioni, anteprime mondiali e un forte focus su innovazione e sostenibilità, il Salone Nautico di Venezia 2026 si conferma punto di riferimento internazionale per la nautica, con un mix unico di storia, cultura e tecnologia.

Scritto da: Redazione

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