L’allarme dei Consulenti del Lavoro: I lavoratori non vedranno i soldi della cassa integrazione prima di maggio

Scritto da il 13 Aprile 2020

I lavoratori non incasseranno un euro almeno fino al mese di maggio. Se l’INPS e il Governo non porranno immediatamente rimedio a questa situazione si scatenerà una drammatica emergenza economica e sociale con tantissimi lavoratori che non avranno i soldi per fare la spesa“. A lanciare l’allarme è Patrizia Gobat, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Venezia.

E’ evidente che, ad oggi, non si può fare più nulla per arrivare al 15 aprile con i pagamenti degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dipendenti. Centinaia di migliaia di domande di CIGO e FIS si accumulano da due settimane negli archivi delle sedi Inps di tutt’Italia che, ad oggi, non hanno ancora iniziato alcuna istruttoria.

Per quel che riguarda la Cig in deroga, ad oggi, non tutte le regioni hanno pubblicato il decreto di recepimento delle misure previste dal Decreto Cura Italia. Per quelle che invece si sono mosse in tempo c’è il problema della frastagliata procedura per l’invio della domanda di accesso e dei continui intoppi e blocchi nell’invio delle pratiche.

In attesa della conversione del D.L. 18, in attesa che lo stato recepisca tutte le semplificazioni richieste (e inascoltate) dei Consulenti del lavoro, l’unica soluzione è dare un acconto ai lavoratori come è stato fatto per gli autonomi.

Questi ultimi, con pochi clic potranno ricevere i 600 euro sui loro c/c, senza accordi con le banche, senza istituire conti dedicati, evitando di compilare moduli e dichiarazioni (9 punti).

La nostra proposta – spiegano dall’Ordine dei Consulenti del lavoro di Venezia – è dare un primo acconto di 600/800 euro a tutti i lavoratori dipendenti inviando gli Iban degli stessi con un semplice file da far acquisire all’Inps attraverso il cassetto previdenziale aziende. In tal modo l’Inps avrebbe tutto il tempo di istruire le pratiche e poi, con i tempi giusti, potremo fare i conguagli nei flussi Uniemens dei mesi di aprile e maggio. Nel caso la domanda di Cassa integrazione non venisse accolta si potrebbe recuperare l’indennità sempre attraverso la busta paga/flussi Uniemens entro l’anno.

In Europa lavoratori e aziende hanno già ricevuto gli aiuti direttamente sul c/c senza burocrazia.

Mi auguro che questo grido d’allarme che proviene da chi giorno dopo giorno vive realmente questa drammatica realtà a fianco delle aziende e dei lavoratori Veneti – continua Patrizia Gobat – non resti inascoltato“.

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