Primo incontro con i promotori della proposta “Chioggia, Città italiana della Cultura 2024”

Scritto da il 7 Aprile 2021

Il sindaco Alessandro Ferro e l’assessore alla Cultura Isabella Penzo ieri hanno incontrato, in modalità videoconferenza, il gruppo promotore della proposta “Chioggia, Capitale Italiana della Cultura 2024”, rappresentato da Giuseppe Penzo, Alessia Boscolo Nata, Nicola Nicchetto, Matteo Doria e Raffaella Perini.

Il sindaco ha accolto con favore la proposta dei cittadini, un progetto che nasce anzitutto per la città e i suoi abitanti, che mira non soltanto a valorizzare il grande patrimonio culturale, storico, economico, enogastronomico, architettonico e ambientale del territorio clodiense in una visione complessiva, ma anche a coinvolgere le giovani generazioni, “compresi tutti coloro che da questa città se ne sono andati e che potrebbero essere i veri ambasciatori” come hanno spiegato gli stessi promotori. 

«L’iniziativa del gruppo promotore è meritevole di essere accolta e sostenuta – spiega il sindaco Alessandro Ferro – rappresenta insieme una sfida e una grande opportunità per il nostro territorio, a cui è importante credere fin dal primo momento, per mettere in atto tutte le azioni necessarie per proseguire nel percorso. L’obiettivo ora dovrà essere accompagnato da una forte volontà politica trasversale e mi impegno a portare il prima possibile un atto di indirizzo al voto del Consiglio comunale, affinché l’amministrazione metta in atto tutte quelle strategie politiche, finanziarie, economiche e relazionali che permettano di avanzare con successo la candidatura. Sarà, infatti, necessario istituire un Comitato tecnico-scientifico per l’elaborazione del dossier, che accompagni il lavoro di presentazione istituzionale e pubblica. Chioggia è già “Città d’Arte” per la Regione Veneto, ma ha le peculiarità per sognare in grande».

Dal 2014 il Ministero della Cultura ha istituito anche in Italia il titolo di Capitale della cultura ed ogni edizione ha avuto effetti concreti e positivi sullo sviluppo turistico e sulla fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale dei territori e delle città vincitrici. L’investitura della durata di un anno, oltre al titolo prestigioso, prevede anche un finanziamento di un milione di euro per il vincitore. 

Negli anni il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018. Parma è la Capitale italiana della cultura 2020, prorogata al 2021 come disposto dal Dl Rilancio 19 maggio 2020, n.34, che ha, inoltre, stabilito che il titolo di Capitale italiana della cultura 2023 sia conferito in via straordinaria alle città di Bergamo e Brescia, al fine di promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area sovraprovinciale maggiormente colpita dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il 2022 sarà, invece, l’anno di Procida. 

«Dopo il doveroso passaggio in Consiglio, la costituzione del Comitato sarà il primo passo – aggiunge l’assessore Isabella Penzo – a cui probabilmente andrà affiancato un project manager, a coordinare i lavori e la raccolta dei contenuti. Prenderemo in considerazione anche un eventuale impegno economico da stanziare. L’obiettivo è di presentare la candidatura nei termini, un progetto ambizioso, un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire».

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