Domani a Chioggia il sottosegretario alla Pesca Francesco Battistoni

Scritto da il 1 Luglio 2021

Domani – venerdì 2 luglio – è attesa la visita in città del sottosegretario del Governo Draghi, l’On. Francesco Battistoni.

Il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali è stato invitato dal Coordinamento nazionale dell’alleanza delle cooperative italiane della pesca per un vero e proprio ‘tour de force’ attraverso i luoghi simbolici della pesca e della blue economy clodiense: dal Consorzio di gestione della pesca dei molluschi bivalvi fino ad arrivare alla sede della facoltà di Biologia marina dell’Università degli studi di Padova.

 

Ad accoglierlo al Mercato Ittico all’ingrosso sarà il Direttore Emanuele Mazzaro amministratore unico di SST Spa società partecipata che gestisce i mercati di Chioggia:

 

La visita del sottosegretario a Chioggia è un segnale importante di apertura del Governo alle istanze inderogabili dei pescatori e dell’intero settore ittico. Dopo la manifestazione nazionale del 12 giugno l’intero comparto è ancora in agitazione e la battaglia per salvare la pesca italiana è ancora tutta da giocare.”

 

A Chioggia sono previsti nel weekend dell’11 e 12 dicembre gli Stati Generali Nazionali della Pesca e la cittadina veneta si è candidata al naturale ruolo guida di capitale della Pesca non solo in Adriatico, ma di tutto lo scacchiere nazionale.

 

E continua Mazzaro: “Chioggia – a tutti gli effetti – è già la capitale della pesca nel Mare Adriatico e centro nevralgico del distretto ittico di Chioggia e Rovigo, che ricordo essere uno dei più importanti hub della blue economy di tutta l’Unione Europea. Il Mare è la ricchezza di Chioggia e la Pesca è la sua bandiera. Gli Stati generali nazionali della Pesca saranno l’occasione più importante di dibattito e confronto tra le diverse anime del settore ittico: un appuntamento di due giorni con un programma ricchissimo che stiamo definendo con molto scrupolo e passione”.

 

Negli ultimi 3 anni si è registrata una riduzione del 20% dello sforzo pesca e oltre il 16% della flotta è andata in demolizione solo nell’ultimo decennio. I segnali di questa crisi incipiente si stanno amplificando a causa dell’orientamento manifesto delle istituzioni europee che rischia di colpire l’intero settore ittico chioggiotto ed italiano in maniera letale.

 

E conclude: “C’è bisogno di unità e compattezza di tutti gli attori in gioco: dal mondo della politica la Pesca si aspetta non solo partecipazione, ma risultati oggettivi. Non c’è tempo e spazio per divisioni: bisogna ‘navigare’ compatti seguendo la stessa rotta. Al sottosegretario Battistoni chiederò collaborazione del Ministero per costruire un meeting che sappia dare risposte concrete e rincuoranti per tutto il comparto. La Pesca italiana non deve essere considerata la cenerentola delle attività economiche.”

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