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Chioggia, Sottomarina, Isola Verde: Un convegno per parlare del possibile sviluppo turistico del territorio

today7 Dicembre 2022 58 5

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Quale sarà lo scenario futuro del turismo per il nostro territorio? Su che cosa puntare? Quali sono le best practice che potrebbero costituire un modello anche per Chioggia, Sottomarina e Isola Verde? Sono state queste e molte altre le domande alle quali ha cercato rispondere il convegno organizzato il 6 dicembre 2022 dal Comune di Chioggia presso l’Auditorium San Nicolò e che ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco della città, Mauro Armelao, anche di Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia e Chioggia, di Stefan Marchioro della Direzione Turismo Regione del Veneto e di Rodolfo Ademollo, Direttore di Arezzo Intour. Moderatore dell’evento: Diego Gallo, Consulente tecnico dell’ODG Chioggia.

Dopo quasi 3 anni di pandemia e alla luce dell’emergenza energetica che stiamo vivendo anche un comparto fondamentale come quello del turismo va riconsiderato. Soprattutto per il territorio di Chioggia, che vanta il primato della storicità del turismo. Ma oggi quale valore dare alla parola “accoglienza”? Il confronto tra operatori e istituzioni pubbliche e private è essenziale.

Vogliamo sfruttare tutte le opportunità – ha detto Mauro Armelao, sindaco di Chioggia, introducendo i lavori – e l’arrivo della crocieristica, il risalto internazionale di cui ha goduto Chioggia apparendo su riviste importanti come il New York Times o i numerosi set cinematografici allestiti in città vanno in quella direzione. Per lavorare bene gli enti pubblici e gli operatori del settore devono restare uniti, con un occhio di riguardo ai residenti. Chi vive a Chioggia 365 giorni l’anno merita grande rispetto”. Il sindaco ha ricordato i buoni rapporti con l’autorità portuale, l’aumento degli arrivi delle crociere in città che per il 2023 saranno 36, i progetti per realizzare nuove infrastrutture sportive come la la pista di atletica e il palazzetto dello sport.

Il litorale è il nostro oro – ha detto il primo cittadino – e al contempo dobbiamo lavorare anche sugli altri fronti turistici. Inoltre in Conferenza dei Sindaci dobbiamo far valere lo status di città balneare. Gestire una città che in certi periodi dell’anno passa da 50.000 a 150.000 presenze non è semplice in termini di sicurezza, sanità, gestione dei rifiuti. Servono risorse aggiuntive. Noi come Amministrazione ci siamo“.

Oggi il turismo è in ripresa – ha detto Stefan Marchioro della Direzione Turismo Regione del Veneto. Il Veneto si conferma come prima regione turistica d’Italia e sesta in Europa. Ma questi tempi ci impongono di ripensare al comparto in termini di sostenibilità ambientale e sociale“.

La pandemia scoppiata a inizio 2020 ha bloccato un’escalation del settore che proprio nel 2019 aveva registrato numeri record.
Le parole chiave sono: green e slow, verde e lento – ha sottolineato Marchioro – e Chioggia sta andando proprio in questa direzione. Già il sito visitchioggia ha tutte le caratteristiche che chiede il mercato“.

Dobbiamo puntare all’innalzamento del livello dell’accoglienza – ha aggiunto Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia e Chioggia, collegato con l’Auditorium in videoconferenza. Il lavoro dell’Amministrazione comunale va nella direzione della pianificazione portuale e si sta progettando per l’anno prossimo“.

Interessante poi la best practice portata a Chioggia da Rodolfo Ademollo, Amministratore delegato di Arezzo Intour. Dal 20216 la città toscana ha deciso di dotarsi della Fondazione Arezzo Intour, che vede come socio fondatore il Comune di Arezzo ma che è aperto anche ad altri enti, pubblici e privati. Gli obiettivi sono: far conoscere Arezzo con azioni di Brand Identity, Brand Awareness, Brand Reputation e Loyalty, migliorare informazione e accoglienza attraverso il potenziamento dei servizi e l’attivazione di nuove forme di collaborazione; aumentare l’incoming turistico attraverso marketing digitale e servizi innovativi. Di fatto, si è studiato un modello di business interessante per far uscire la località toscana dall’ombra di città dal “peso specifico” importante come Firenze, Pisa o Siena. Un’idea che potrebbe essere interessante anche per Chioggia.

Scritto da: Redazione

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