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Granchio blu: Zaia incontra i pescatori al porto di Pila

today23 Agosto 2023 96 1 5

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Si è chiusa con la provocatoria “ultima spaghettata di cozze e vongole” tra reti divelte e gusci rotti di molluschi l’incontro con i pescatori di Coldiretti con il Governatore Luca Zaia al porto peschereccio di Pila. I granchi blu, oggi presenti in una nassa dedicata alla sua raccolta, rappresentano un vero disastro per le lagune veneziane e polesane e Zaia è stato il primo presidente regionale a chiedere al Governo lo stato d’emergenza. Questo fenomeno, per i molluschicoltori, è davvero un’emergenza e oggi il Governatore ha incontrato proprio loro, i pescatori, di Porto Tolle e non solo, che da qualche mese soffrono quella che è una vera invasione che purtroppo sta mettendo a rischio un intero comparto composto migliaia di lavoratori.

“Abbiamo chiesto stato calamità a luglio e stato d’emergenza ad agosto, che non basterà, ma aiuterà moltissimo – ha affermato Zaia -. Si stima dal meno 80 al meno 90% di produzione per il prossimo anno perché i granchi si cibano di vongole e cozze, anche le semine, rompendo le reti, è un cataclisma”.

Sono intervenuti all’incontro organizzato a pochi metri dai pescherecci anche il presidente del Consorzio pescatori Luigini Marchesini, il presidente della cooperativa Pila Giovanni Franzoso, il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli. Presenti, inoltre, tantissimi rappresentanti istituzionali, sia politici che delle forze dell’ordine. All’incontro tra i pescatori c’erano l’assessore Cristiano Corazzari e la consigliera Laura Cestari per la Regione, il presidente delle Provincia Enrico Ferrarese e numerosi componenti delle forze dell’ordine, presenti diversi sindaci e assessori del territorio a sostegno della situazione. Presenti i rappresentanti di Coldiretti dal direttore regionale Marina Montedoro, i direttori provinciali Silvio Parizzi di Rovigo e Giovanni Pasquali di Venezia oltre al responsabile di Coldiretti Impresapesca Alessandro Faccioli e la presidente di Venezia Tiziana Favaretto.

Nell’ultima pubblicazione di Veneto Agricoltura su dati del 2021, il Veneto vantava di essere la seconda regione italiana per produzioni di vongole veraci (39,5% del valore della produzione nazionale) un dato oggi a rischio a causa del granchio. La produzione del 2022, su dati del Consorzio di Scardovari si attesta sui 52mila quintali di vongole e 20mila quintali di cozze; nel 2023 la produzione fino a inizio giugno era del 10% in più rispetto al 2022, poi è arrivata la crisi del granchio blu. A spaventare sono le previsioni del 2024: si stima almeno un -80% fino al 90%. Fino a ieri raccolti 3300 quintali di granchi prelevati dalle lagune (dato fornito dal Consorzio cooperative pescatori di Scardovari martedì 22 agosto) che sono tutti andati allo smaltimento. In media se ne raccolgono circa 130 quintali al giorno.

Coldiretti è tra i primi ad aver mostrato la versatilità gastronomica del crostaceo infestante, ma sa che non è questa la soluzione al problema: si stanno cercando delle filiere alternative, come l’utilizzo in impianti biogas. Ma come è stato chiaramente detto stamattina non sono i granchi che rappresentano il nostro territorio, i pescatori vogliono continuare a coltivare cozze e vongole e pescare.

Il granchio è una specie aliena; il suo nome scientifico è Callinectes sapidus sta provocando ingenti perdite alla categoria pesca e acquacoltura ed è diventato velocemente un’emergenza: Coldiretti ha sempre portato ai tavoli istituzionali il punto della situazione chiedendo più attenzione a questo fenomeno che ora ha dimensioni inquantificabili. Più volte Coldiretti ha ribadito che le lagune polesane erano in uno stato di sofferenza ambientale che ha provocato altri disagi, economici e sociali. Se non si raccolgono più molluschi non c’è più lavoro per gli addetti. E probabilmente non ce ne raccoglieranno per molto tempo, perché le perdite riguardano sia il prodotto maturo che quello presente nelle nursery, le zone di semina, infatti questi crostacei indesiderati stanno mangiando avidamente e indistintamente quello che trovano nelle lagune. Coldiretti quotidianamente fa una ricognizione della situazione, che purtroppo si sta aggravando di giorno in giorno.

Scritto da: Redazione

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