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Ambiente, difesa del suolo, protezione civile. Bottacin:“Anno impegnativo per il Veneto con unico obbiettivo la sicurezza del territorio e dei cittadini”

today29 Dicembre 2023 36 3

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“Un anno impegnativo nella prevenzione quello che si sta chiudendo: per la Difesa del suolo e della costa, quindi per la riduzione del rischio di dissesto idrogeologico nel Veneto, sono continuati sia gli interventi previsti dai programmi annuali delle strutture territoriali dei Geni Civili e dei Servizi forestali, che hanno pianificato opere per circa 39 milioni di euro, ma anche interventi straordinari in attuazione di ordinanze e leggi speciali per circa 69 milioni di euro, che portano a un totale complessivo di oltre 108 milioni di euro”.
A tirare le somme del 2023 in questo ambito è stato oggi a Belluno l’assessore regionale all’Ambiente e alla Difesa del suolo, Gianpaolo Bottacin.

A conclusione dell’anno che ha visto l’efficienza dei bacini di laminazione scongiurare danni di gravità enorme durante le ondate di maltempo, poi, aggiunge: “Gli investimenti sostanziosi in queste opere si sono rivelate fondamentali perché la loro utilità è stata confermata. Mi riferisco soprattutto al bacino di Caldogno che ha preservato Vicenza, quello di Montebello, e quello del Muson dei Sassi che, terminato proprio nel corso dell’anno, ha consentito subito di salvare Castelfranco Veneto dalla furia dell’acqua. Questo significa che c’è stata una visione e che, nonostante alcune difficoltà che si possono incontrare, le opere funzionano e garantiscono maggior sicurezza ai cittadini e a tutto il territorio”.

Si chiude un anno che ha registrato per il Veneto 8 stati di crisi dichiarati dal Presidente della Regione, Luca Zaia, e uno stato di emergenza nazionale per gli eventi meteo a cavallo tra luglio e agosto. “È l’occasione per ringraziare le 523 associazioni di protezione civile, organizzazioni di volontari impegnate in tutto il Veneto e sempre pronte a intervenire con grande professionalità. Ad esse sono stati dato contributi per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Sono realtà non retribuite che operano con rimborsi spese ma sono ormai altamente specializzate. Quest’anno hanno operato anche fuori regione, non solo nelle calamità di Toscana ed Emilia Romagna ma anche all’estero dopo l’alluvione in Slovenia e dopo il terremoto in Turchia. Sono un fiore all’occhiello del Veneto”.

L’assessore Bottacin ha anche dedicato alcuni passaggi al Piano Rifiuti: “Per l’ennesima volta emerge un Veneto virtuoso, confermato tale da un generale apprezzamento per l’obbiettivo in prospettiva del 2030 del superamento del ricorso alla discarica. Proprio nel corso di quest’anno i rappresentanti di Legambiente, hanno evidenziato all’Ecoforum come non fosse scontato il raggiungimento dei risultati che vedono protagonista il Veneto nella raccolta differenziata. Voci rigorosamente super partes hanno parlato di un piano straordinario”.

Scritto da: Redazione

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