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Colonie feline, il Sindaco Armelao:“Il lavoro importante dei volontari e le esigenze della città, si trovi un equilibrio”

today7 Febbraio 2024 27 3

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“Le colonie feline a Chioggia vanno tutelate, così come vanno rispettati i volontari, ai quali va il mio ringraziamento, che accudiscono i gatti. Dall’altra parte però servono regole chiare sulla somministrazione di cibo agli animali, altrimenti nascono i problemi”. Il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao interviene personalmente, dopo la segnalazione di alcuni episodi di insofferenza evidenziati da alcuni volontari che si occupano di nutrire e accudire i felini che gravitano attorno alle colonie presenti in città.

“Spiace apprendere che via sia, a volte, poca sopportazione per il servizio, importante, di questi volontari. Sottolineo che accudire i felini appartenenti a colonie regolarmente censite è un obbligo di legge, non li possiamo lasciare abbandonati a loro stessi e qui si inserisce il lavoro dei volontari. Voglio però anche sottolineare che ci sono delle regole stringenti da rispettare. Una su tutte: la modalità di somministrazione del cibo agli animali. Non è possibile che i resti di cibo rimangano a terra, in prossimità delle colonie feline, perché attirano topi che invece stiamo cercando di debellare. Ce lo segnala la stessa ditta incaricata della derattizzazione che spesso vede vanificato il proprio lavoro a causa del cibo abbandonato. E’ necessario quindi rimuovere ogni giorno il cibo non consumato dai gatti, in modo che poi la notte non attiri altri animali indesiderati. Una regola che, ovviamente, è valida anche per i cittadini che, di loro spontanea iniziativa, vanno a portare cibo ai gatti. Un nobile gesto che però va regolamentato. E’ bene che ad alimentare i gatti siano solo i volontari autorizzati e che i cittadini che vogliono contribuire portino le scatolette ai volontari o lascino le donazioni nei negozi per animali dove ci sono le raccolte organizzate”.

Serena De Perini, Assessore all’Ambiente del Comune spiega: “Come Amministrazione ci rendiamo disponibili nel breve periodo per un incontro con i volontari, alla presenza della Ulss e della ditta che si occupa della derattizzazione, in modo che se ci dovessero essere dei comportamenti da aggiustare si possa lavorare insieme per migliorare la situazione”.

Scritto da: Redazione

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