Dalla città metropolitana

Sport e diritti umani: A Venezia una regata con cinquanta caorline per la pace

today9 Aprile 2024 30 5

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Venezia, città per la pace, nel pieno spirito olimpico. È questo il messaggio lanciato oggi con la Regata delle 50 Caorline per la Pace, la sfida a remi organizzata dal Comune di Venezia e Regione del Veneto, in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 che è partita dal canale della Giudecca con approdo nel campo della Salute. L’evento, che si è svolto in concomitanza con la Giornata di ieri, voluta dall’Organizzazione per le Nazioni Unite, di promozione della pace attraverso lo sport, intende essere un segnale per attirare l’attenzione su un valore, quello della pace, oggi più rilevante che mai.

“In questo delicato momento internazionale attraversato da diversi conflitti nel mondo, dalle tensioni in Medio Oriente a quelle in Russia ed Ucraina, da Venezia vogliamo lanciare un messaggio forte di pace e lo facciamo attraverso la nostra più grande tradizione: la voga alla veneziana”, queste le parole del consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto che ha poi aggiunto: “Un invito pertanto alla comunità internazionale a promuovere, durante i Giochi di Parigi e quelli Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la tregua olimpica per fermare le guerre che rischiano di mettere seriamente in pericolo la nostra stessa esistenza”.

Dello stesso tono anche l’intervento dell’assessore regionale allo Sport, Cristiano Corazzari che ha sottolineato quanto lo sport sia veicolo di pace, di protezione e promozione dei diritti umani: “In questo percorso che ci separa dai Giochi Olimpici e Paralimpici di gennaio 2026 abbiamo voluto che il tema della pace, in particolare attraverso il richiamo all’antica memoria della tregua olimpica, continuasse ad essere il filo conduttore per rievocare il profondo valore delle Olimpiadi”.

Alla presenza delle mascotte di Milano Cortina 2026, Tina e Milo, la regata ha preso il via alle 11 da San Basilio: i regatanti hanno imboccato il Canale della Giudecca, girato il paletto davanti a Piazza San Marco per poi dirigersi verso l’arrivo posizionato all’altezza del sagrato della Basilica della Salute. Sul podio gli equipaggi del “Club Nautico San Marco”, primo classificato, del “Gruppo Remiero Murano”, secondo classificato, della “Remiera Francescana”, terzo classificato e infine l’equipaggio della “Voga Riviera del Brenta”, arrivato quarto in classifica. Mentre l’equipaggio della “Remiera Querini” è arrivato ultimo in classifica.

A premiare i vincitori con delle bandiere colorate sono stati il consigliere delegato Giusto e l’assessore regionale Corazzari che hanno ringraziato tutti gli equipaggi che hanno partecipato alla Regata, ribadendo quanto la loro impresa sportiva rappresenti un’attività di vera e propria valorizzazione e promozione della pace: “L’equipaggio del Club San Marco, ha primeggiato nella Regata, portando alla vittoria la loro barca. Tanto di cappello anche agli altri classificati, protagonisti di veri straordinari raid remieri”, hanno poi aggiunto.

Durante la cerimonia di premiazione sono inoltre intervenuti Antonio Rossi, rappresentante di Fondazione Milano Cortina 2026 e campione olimpico di canoa e kayak, e il presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, Antonio Silvio Calò.

Al termine della gara, è stato fatto un cenno storico alle origini antichissime della tregua olimpica risalenti alle prime Olimpiadi in Grecia del 776 a. C. “Si trattava di un periodo di pausa nei conflitti per poter garantire lo svolgimento dei Giochi – è stato ribadito – Anche oggi può rappresentare un momento di speranza, in cui tutti possano guardare al ruolo positivo dello sport per unire le persone in uno spirito di fraternità, nonostante le attuali forti tensioni nel contesto geopolitico globale”.

A tal proposito, il consigliere Giusto ha tenuto a sottolineare quanto la voga alla veneziana racchiuda gli “elementi forti della nostra comunità che hanno permesso a Venezia di essere aperta alle diverse culture e alle diverse usanze. Una città dove la convivenza ha sempre trovato il suo massimo sostegno nel rispetto degli uni sugli altri”.

“L’elemento simbolico della tregua olimpica influenza la ‘diplomazia sportiva’ al fine di favorire la risoluzione dei conflitti, incoraggiando il dialogo e la cooperazione tra le nazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa Regata, Comune e Regione, che quest’anno è Regione Europea dello Sport 2024, gli equipaggi, le forze dell’ordine: viva Venezia, viva la pace e viva lo sport”, ha poi concluso l’assessore Corazzari.

L’evento ha garantito un ridotto impatto sul fronte dello spreco utilizzando materiali compostabili e completamente riciclabili. Inoltre, il momento conviviale finale è stato a totale “spreco zero” avendo garantito il recupero di tutto il cibo eccedente a favore dell’Emporio della Solidarietà di Venezia.

Scritto da: Redazione

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