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Milano Cortina 2026, Olimpiadi Invernali: migliaia di tonnellate di cibo recuperate contro lo spreco alimentare

today4 Marzo 2026 42 5

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Si chiudono i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e, oltre ai successi sportivi, si conferma il risultato raggiunto sul fronte della sostenibilità e della lotta allo spreco alimentare.

Grazie all’impegno della Fondazione Milano Cortina 2026 e alla collaborazione con Fondazione Banco Alimentare ETS e TrentinoSolidale ODV per la Val di Fiemme, il progetto di recupero delle eccedenze alimentari ha prodotto risultati concreti e significativi nei territori coinvolti.

Migliaia di tonnellate di cibo recuperate

Durante le Olimpiadi sono state recuperate diverse migliaia di tonnellate di cibo ancora perfettamente edibile, provenienti sia dalle venue competitive e non competitive sia dai centri di produzione Food & Beverage (F&B).

Le eccedenze sono state redistribuite a favore di persone e famiglie in condizioni di fragilità, trasformando quello che sarebbe stato uno spreco in un aiuto concreto.

Nel dettaglio:

  • Banco Alimentare della Lombardia:

    • oltre 19 mila porzioni di cibo cotto

    • più di 2 tonnellate di pane

    • quasi 500 kg di frutta

    • circa 3 tonnellate di materie prime

  • Banco Alimentare del Veneto:

    • oltre 3.400 porzioni di cibo cotto

    • più di 80 kg di frutta

    • quasi 270 kg di verdura

    • oltre 110 kg di pane

    • oltre 1,2 tonnellate di materie prime

  • Trentino Solidale ODV (Val di Fiemme):

    • oltre 1 tonnellata di porzioni di cibo

    • 363 kg di materie prime

Un modello di sostenibilità per i grandi eventi

Un risultato che conferma quanto definito in fase di candidatura e ribadito nella Strategia di Sostenibilità, Impatto e Legacy della Fondazione: valorizzare il cibo non consumato, ridurre gli sprechi e generare valore ambientale e sociale.

“Iniziative come questa dimostrano come anche un grande evento internazionale possa ridurre la produzione di rifiuti recuperando le eccedenze alimentari – dichiara Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Fondazione Milano Cortina 2026 –. Questo risultato durante i Giochi Olimpici è stato possibile grazie a un lavoro di squadra solido e strutturato, che ha coinvolto organizzazioni del Terzo Settore con una profonda conoscenza delle comunità locali. I risultati ottenuti ci rendono orgogliosi e confermano la validità delle scelte fatte in tema di sostenibilità”.

Il progetto si inserisce nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare del Target 12.3 che punta a dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030, un impegno condiviso dal Movimento Olimpico e dal Comitato Olimpico Internazionale.

La legacy continua con le Paralimpiadi

Con la conclusione delle Olimpiadi Invernali, Milano Cortina 2026 celebra non solo le medaglie e i traguardi sportivi, ma anche una legacy fatta di sicurezza alimentare, inclusione sociale e collaborazione con le comunità locali.

Le attività di recupero del cibo proseguiranno anche durante le Paralimpiadi, in programma dal 6 al 15 marzo 2026, confermando come la sostenibilità possa tradursi in azioni concrete e misurabili, lasciando un’eredità positiva destinata a durare nel tempo.

Scritto da: Redazione

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