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1° Maggio, ponte da 7,4 milioni di italiani in viaggio: giro d’affari da 3,8 miliardi

today28 Aprile 2026 42

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Il ponte del 1° maggio 2026 si conferma un momento centrale per il turismo italiano, con numeri importanti nonostante un calendario meno favorevole rispetto al passato. Saranno infatti 7,4 milioni gli italiani in viaggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 3,8 miliardi di euro.

A rilevarlo è l’indagine realizzata da Federalberghi insieme a Tecnè, che conferma la solidità del comparto turistico e la sua capacità di adattamento alle condizioni economiche attuali.

Italia protagonista delle vacanze

La tendenza resta chiara: il turismo domestico domina le scelte degli italiani. Il 92% dei viaggiatori resterà in Italia, mentre solo una piccola quota, pari all’8%, si sposterà all’estero. Le destinazioni più gettonate restano il mare e le città d’arte, seguite da montagna, terme e laghi, a conferma di una forte preferenza per mete facilmente raggiungibili e legate al territorio.

Vacanze più brevi ma non meno intense

La durata media del soggiorno si riduce a circa tre giorni, un dato influenzato dal calendario meno favorevole rispetto al 2025. Tuttavia, non si registra una diminuzione della propensione a viaggiare, ma piuttosto una scelta più concentrata e mirata.

Anche la spesa segue questa dinamica: la media pro capite si attesta sui 512 euro, con una forte incidenza di costi legati ai pasti e agli spostamenti. Il viaggio, infatti, si conferma sempre più un’esperienza breve ma intensa, con attenzione alla qualità del tempo libero.

Partenze concentrate e nuove abitudini

Il picco delle partenze si registrerà alla vigilia del ponte, con milioni di italiani in movimento soprattutto il 30 aprile. La maggior parte dei viaggiatori utilizzerà l’auto privata, mentre una quota minore sceglierà aereo o treno.

Le sistemazioni più frequenti restano le case di parenti e amici, ma hotel, B&B e strutture turistiche mantengono un ruolo importante. Le giornate del ponte saranno dedicate soprattutto a passeggiate, escursioni, esperienze enogastronomiche e visite culturali, segno di un turismo sempre più orientato alla scoperta del territorio.

Bocca: “Segnale positivo per il settore”

“Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di saper reagire e adattarsi”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

Secondo Bocca, la riduzione della durata media dei soggiorni è una conseguenza diretta del calendario, ma non incide sulla voglia di viaggiare. “Gli italiani continuano a partire – ha sottolineato – privilegiando esperienze di qualità e destinazioni vicine. L’Italia resta saldamente la meta preferita”.

Il presidente ha infine ribadito come il turismo continui a rappresentare un pilastro fondamentale dell’economia nazionale, soprattutto in un contesto caratterizzato da costi elevati e incertezze internazionali.

Scritto da: Redazione

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