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Rifiuti abbandonati, a Chioggia scattano le video-trappole: multe e denunce

today20 Agosto 2026 50

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La Polizia metropolitana intensifica i controlli contro l’abbandono dei rifiuti. Nel territorio di Chioggia uno degli ultimi casi accertati grazie alla videosorveglianza. Nei primi sei mesi del 2026 già 6 illeciti amministrativi, 9 notizie di reato e 9 sequestri.

Abbandonare rifiuti per strada non passa più inosservato. La Polizia metropolitana della Città metropolitana di Venezia ha intensificato l’attività di contrasto al fenomeno attraverso pattugliamenti mirati, presidi sul territorio e l’utilizzo di strumenti di rilevamento digitale, tra cui le video-trappole, capaci di documentare gli abbandoni e fornire elementi utili per individuare i responsabili.

Tra le zone maggiormente attenzionate negli ultimi mesi c’è anche il territorio del Comune di Chioggia, dove sono state raccolte numerose segnalazioni relative a episodi di abbandono. Proprio qui, alla fine di luglio, una video-trappola ha consentito di accertare l’abbandono di rifiuti lungo la SP 32, individuando il soggetto responsabile.

Le immagini acquisite hanno permesso agli agenti di raccogliere elementi probatori e di procedere formalmente nei confronti dell’autore della condotta illecita.

Controlli non solo sugli abbandoni

L’attività della Polizia metropolitana non riguarda esclusivamente gli interventi conseguenti alle segnalazioni dei cittadini o al ritrovamento di rifiuti.

I controlli comprendono anche verifiche sui veicoli autorizzati al trasporto dei rifiuti e su quelli che, pur non essendo adibiti a tale attività o risultando privi delle necessarie autorizzazioni, vengono utilizzati per il trasporto.

L’obiettivo è quindi quello di intervenire sia sul fenomeno dell’abbandono sia sulle attività irregolari legate alla movimentazione e alla gestione dei rifiuti.

I numeri dei primi sei mesi

Il bilancio dell’attività svolta nei primi sei mesi dell’anno evidenzia 6 illeciti amministrativi accertati, con una sanzione media di circa 656 euro, oltre a 9 notizie di reato, alcune delle quali ancora in corso, e 9 sequestri.

I sequestri hanno riguardato rifiuti, veicoli utilizzati per il loro trasporto e aree interessate da depositi di materiale.

Oltre a Chioggia, i controlli hanno interessato anche la SP 43 “Portegrandi-Caposile”, più volte segnalata per episodi di abbandono, e la zona di Marghera, nel Comune di Venezia, dove è stata registrata la prima notizia di reato accertata con il supporto di una video-trappola.

Dai rifiuti domestici ai materiali delle aziende

I rifiuti maggiormente rinvenuti nelle aree pubbliche sono quelli di tipo urbano: dai normali rifiuti prodotti nelle abitazioni fino ai materiali derivanti, ad esempio, da traslochi.

In questi casi, gli autori degli abbandoni sono principalmente cittadini privati.

Diversa la situazione nelle aree private, dove gli abbandoni accertati risultano più frequentemente riconducibili ad attività svolte da ditte private.

Abbandono di rifiuti: cosa prevede oggi la normativa

Le sanzioni sono state interessate da un aggiornamento normativo che ha modificato il quadro precedente, eliminando la distinzione tra soggetto privato e soggetto giuridico.

Oggi l’abbandono di rifiuti può comportare una denuncia penale. Nel caso di rifiuti non pericolosi è prevista la possibilità dell’oblazione, che consente l’estinzione del reato attraverso il versamento di 6.500 euro al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Un cambio di passo che rende ancora più incisivi i controlli sul territorio e che, grazie alle video-trappole, permette alle forze di polizia di documentare direttamente le condotte illecite.

Per chi abbandona rifiuti, dunque, la probabilità di essere individuato è sempre più alta: le telecamere possono registrare il gesto e trasformare quelle immagini in prove a carico del responsabile.

Scritto da: Redazione

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