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G20 Spiagge: Chioggia chiede una legge per le grandi destinazioni costiere

today3 Settembre 2026 17

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Riconoscere la specificità dei Comuni costieri ad alta intensità turistica e dotarli di strumenti adeguati per governare l’aumento della popolazione durante la stagione estiva. È questa la proposta che il G20Spiagge porta al Destination Summit delle Comunità Marine, in programma a Lignano Sabbiadoro.

Al centro del confronto ci sarà la necessità di arrivare a una legge nazionale sulle Comunità Marine, capace di riconoscere le particolari esigenze delle grandi destinazioni balneari italiane.

Del G20Spiagge fanno parte 23 località costiere: Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste.

Nel complesso, queste destinazioni registrano 55 milioni di presenze turistiche, pari a circa il 12% delle presenze complessive in Italia.

Città che d’estate cambiano dimensione

Il punto sollevato dai Comuni balneari riguarda soprattutto la distanza tra la popolazione residente e quella effettivamente presente sul territorio nei mesi estivi.

Le grandi località turistiche devono infatti garantire servizi e infrastrutture adeguati a un numero di persone che può aumentare sensibilmente durante la stagione: sicurezza, mobilità, raccolta dei rifiuti, tutela ambientale, manutenzione urbana, decoro, servizi e gestione dei grandi eventi.

Un impegno che, secondo il G20Spiagge, deve poter contare su strumenti amministrativi e finanziari che tengano conto non soltanto del numero dei residenti, ma anche dell’effettiva capacità attrattiva del territorio.

Una questione che riguarda da vicino anche Chioggia e Sottomarina, destinazioni che durante l’estate vedono crescere in maniera significativa le presenze e, di conseguenza, le necessità legate alla gestione del territorio.

Armelao: “Non chiediamo privilegi”

A rappresentare Chioggia nel confronto è il sindaco Mauro Armelao, che sottolinea la necessità di riconoscere concretamente la realtà delle città balneari.

“Chi amministra una città balneare conosce bene la differenza tra la popolazione residente e quella che il territorio si trova a gestire durante la stagione estiva. Le nostre comunità devono garantire servizi, sicurezza, mobilità, decoro e tutela del territorio a un numero di persone che nei mesi estivi cresce in maniera significativa”.

Per Armelao, partecipare al Summit significa portare al tavolo questa realtà e contribuire alla costruzione di strumenti più adeguati alle esigenze delle città costiere.

“Non chiediamo privilegi, ma la possibilità di programmare e amministrare con maggiore efficacia, riconoscendo il ruolo che le destinazioni balneari hanno per l’economia e il turismo del nostro Paese”.

La sfida è anche internazionale

Il tema non riguarda soltanto la gestione quotidiana dei Comuni, ma anche la competitività dell’Italia nel Mediterraneo.

Le principali destinazioni costiere internazionali stanno investendo in infrastrutture, sostenibilità, innovazione e nell’allungamento della stagione turistica. Per il G20Spiagge, anche le località italiane devono poter contare su strumenti adeguati al valore economico e occupazionale generato dal turismo balneare.

La legge sulle Comunità Marine non chiede privilegi, ma riconosce una realtà: nei mesi estivi amministriamo vere e proprie città”, sottolinea Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge.

L’obiettivo è quindi trasformare il riconoscimento delle Comunità Marine in una vera e propria politica nazionale per il turismo costiero, capace di mettere insieme competitività, qualità dei servizi, sicurezza e sostenibilità.

Il Summit di Lignano Sabbiadoro rappresenterà così un momento importante di confronto tra Sindaci, Regioni e Governo, con l’obiettivo di arrivare a strumenti concreti per le grandi destinazioni balneari.

Perché, come sintetizza il G20Spiagge, “il mare è una città. E deve poter essere governato come tale”.

Scritto da: Redazione

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