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La nuova stagione sportiva è ormai alle porte e attorno all’Union Clodiense cresce l’entusiasmo. Ma insieme alle aspettative per il campionato di Serie D arriva anche un appello all’Amministrazione comunale da parte del presidente Ivano Boscolo Bielo, che chiede chiarezza sul futuro degli impianti sportivi e, in particolare, sulla proposta di riqualificazione dell’area di Isola dell’Unione.
Il presidente parte proprio dalla volontà della società di rafforzare il rapporto con la città. In questa direzione si inserisce anche la campagna abbonamenti, caratterizzata da prezzi accessibili con l’obiettivo di riportare allo stadio famiglie, ragazzi e tifosi e consolidare il legame tra la squadra e Chioggia.
Ma, sottolinea Boscolo Bielo, l’Union Clodiense non è soltanto la prima squadra.
La società sta infatti puntando anche sul settore giovanile, in continua espansione, investendo direttamente sulle strutture messe a disposizione dall’Amministrazione comunale per renderle più funzionali alle esigenze di bambini e ragazzi.
Un investimento che riguarda anche le persone, con risorse destinate a tecnici, allenatori e figure qualificate per accompagnare i giovani nel loro percorso sportivo e di crescita.
“È uno sforzo importante – sottolinea il presidente – perché siamo convinti che una società sportiva debba avere anche una funzione sociale sul proprio territorio, creando per bambini e ragazzi un ambiente nel quale praticare sport, crescere, stare insieme e condividere valori”.
Il punto centrale della riflessione riguarda però una proposta avanzata dall’Union Clodiense ormai due anni fa.
Boscolo Bielo ricorda di aver manifestato personalmente all’Amministrazione comunale, anche attraverso una conferenza stampa, la disponibilità della società a sostenere un investimento privato di circa 1,5 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti di Isola dell’Unione.
Il progetto avrebbe previsto interventi sulle strutture e sui campi, con l’obiettivo di creare spazi più adeguati alle necessità della società e soprattutto allo sviluppo dell’attività giovanile.
“A distanza di due anni, siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale”, afferma il presidente, precisando che la disponibilità dell’Union Clodiense a investire è ancora attuale.
A suscitare perplessità è soprattutto la notizia, appresa attraverso dichiarazioni pubbliche di altre società sportive del territorio, di una possibile realizzazione da parte del Comune di nuovi campi in erba sintetica, destinati alle loro attività e finanziati con risorse pubbliche.
Una situazione che, secondo Boscolo Bielo, merita un chiarimento.
“Non è nostra intenzione entrare nel merito dell’attività o delle legittime aspirazioni di altre realtà sportive cittadine, né tantomeno alimentare contrapposizioni tra società. Riteniamo però altrettanto legittimo chiedere all’Amministrazione Comunale quale sia la propria visione complessiva per l’impiantistica sportiva della città e, soprattutto, quali siano i criteri con cui vengono individuati gli interventi e le priorità”.
Il presidente ribadisce di non chiedere privilegi per l’Union Clodiense, ma “attenzione, programmazione e, soprattutto, risposte”.
Il nodo, secondo la società, è il confronto tra i due scenari: da una parte nuovi impianti realizzati con risorse pubbliche per altre realtà sportive; dall’altra un progetto da circa 1,5 milioni di euro di investimento privato ancora senza una risposta ufficiale dopo due anni.
“Se da una parte viene prospettato l’utilizzo di risorse pubbliche per realizzare nuove strutture destinate ad altre realtà sportive e, dall’altra, una proposta di investimento privato rimane per due anni senza una risposta ufficiale, credo sia inevitabile porsi delle domande”.
Da qui anche una riflessione sul futuro dello stesso progetto Union Clodiense.
“Personalmente, non posso nascondere che una situazione di questo tipo mi porterebbe a riflettere seriamente anche sulla possibilità e sull’opportunità di continuare a investire, con lo stesso impegno, in questo progetto”.
Nonostante le perplessità, Boscolo Bielo assicura che la porta al confronto rimane aperta.
La società conferma la propria disponibilità a investire nella riqualificazione di Isola dell’Unione, ma chiede al Comune una risposta chiara sul progetto e sul ruolo che l’Amministrazione intende riconoscere all’Union Clodiense.
“Dopo due anni riteniamo legittimo chiedere all’Amministrazione Comunale una risposta chiara e ufficiale – conclude il presidente – che possa permetterci di comprendere quale spazio e quale considerazione intenda riservare al nostro progetto sportivo e sociale, e se esistano davvero le condizioni per continuare a farlo crescere con lo stesso impegno e la stessa fiducia nel futuro”.
Una presa di posizione che, nelle intenzioni del presidente, vuole essere soprattutto costruttiva e aprire un confronto sul futuro dell’impiantistica sportiva cittadina.
Boscolo Bielo conclude ringraziando gli sponsor, il sindaco Mauro Armelao, l’assessore allo Sport Matteo Penzo, l’Amministrazione comunale per la disponibilità al confronto e i tifosi, definiti una parte fondamentale del progetto Union Clodiense.
L’auspicio della società è ora quello di arrivare a un confronto aperto per creare le condizioni necessarie a far crescere ulteriormente il progetto sportivo e sociale dell’Union Clodiense al servizio della città di Chioggia.
Scritto da: Redazione
isola dell'unione Matteo Penzo Mauro Armelao union clodiense

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