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Cona, minacce e violenze contro la moglie: 49enne finisce in carcere

today28 Agosto 2026 29

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Avrebbe trasformato la gelosia nei confronti della moglie in comportamenti sempre più offensivi, minacciosi e, secondo quanto denunciato dalla donna, anche violenti. Per questo motivo un 49enne italiano residente a Cona è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 22 agosto dai Carabinieri della Stazione di Cavarzere, su delega della Procura della Repubblica di Venezia. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Venezia nell’ambito di un procedimento per presunti maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie convivente.

La denuncia e l’indagine

L’attività investigativa sarebbe partita da una richiesta di ammonimento del Questore presentata dalla donna nei confronti del marito. Pochi giorni prima, la stessa aveva inoltre presentato una querela presso la Stazione dei Carabinieri di Cavarzere.

Secondo quanto riferito dalla vittima agli investigatori, la coppia, sposata dal 2009, avrebbe vissuto una vita matrimoniale serena fino al dicembre 2024. Da quel momento, sempre secondo la denuncia, il marito avrebbe iniziato a manifestare una gelosia immotivata ed esasperata, che nel tempo si sarebbe tradotta in atteggiamenti offensivi e minacciosi.

La donna avrebbe riferito che le condotte sarebbero iniziate nell’aprile 2025 e che, negli ultimi mesi, si sarebbero progressivamente intensificate.

La presunta aggressione a luglio

Particolarmente grave sarebbe stato un episodio avvenuto lo scorso luglio durante un litigio. Secondo la ricostruzione fornita dalla donna, il marito l’avrebbe insultata e minacciata, arrivando anche a minacciarla di morte.

Sempre stando alla denuncia, in quella circostanza l’uomo le avrebbe messo le mani alla gola, tentando di strangolarla, per poi interrompere autonomamente l’aggressione.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno portato l’Autorità giudiziaria a ritenere necessaria l’applicazione della misura cautelare, anche per evitare il rischio di reiterazione di condotte analoghe.

Trasferito nel carcere di Padova

Al termine delle formalità di rito, il 49enne è stato condotto nella Casa circondariale di Padova, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il procedimento penale è ancora in corso. La persona sottoposta alla misura cautelare è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

Scritto da: Redazione

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