Dalla città metropolitana

Trasporto pubblico, 5,17 milioni per gli autobus del Veneziano. Montanariello: servono più risorse regionali

today17 Settembre 2026 19

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Oltre 5,1 milioni di euro per rinnovare gli autobus del Trasporto Pubblico Locale nella Città Metropolitana di Venezia. È questo l’importo assegnato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica alla Regione Veneto, nell’ambito delle risorse destinate al rinnovo delle flotte del trasporto pubblico. Il finanziamento ammonta precisamente a 5 milioni e 171 mila euro e potrà essere utilizzato per nuovi mezzi a basse o zero emissioni, tra cui autobus elettrici, a idrogeno, a metano e ibridi.

Una notizia che viene accolta positivamente anche dal consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello, vicepresidente della Commissione Trasporti di Palazzo Ferro Fini, che però chiede di non fermarsi ai finanziamenti statali.

Secondo Montanariello, infatti, il tema centrale resta quello del rinnovo del parco autobus regionale. Il consigliere cita i dati MIMS relativi al 2022, secondo i quali il Veneto aveva il 51,7% degli autobus classificati Euro 2 ed Euro 3, con circa 300 mezzi Euro 2 e 900 Euro 3. Si tratta di dati riferiti a quattro anni fa, che Montanariello utilizza per evidenziare, a suo giudizio, la necessità di accelerare il ricambio della flotta.

Il consigliere regionale chiede quindi alla maggioranza e alla Giunta veneta di affiancare alle risorse statali finanziamenti regionali strutturali e adeguati per il trasporto pubblico locale.

La posizione arriva dopo le dichiarazioni dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Matteo Baldan e Laura Besio, che hanno definito i 5,1 milioni di euro un investimento importante per migliorare la mobilità nel territorio veneziano e la qualità del servizio per cittadini, studenti e lavoratori.

Il finanziamento ministeriale interessa i servizi di trasporto pubblico esercitati nel territorio della Città Metropolitana di Venezia ed è parametrato alle percorrenze assegnate per il 2026. Gli enti affidanti dovranno presentare specifici progetti di investimento, che consentiranno successivamente di destinare le risorse alle aziende affidatarie del servizio.

Il confronto politico si concentra quindi sulla quantità e sulla continuità degli investimenti necessari per rinnovare il parco mezzi e rendere il trasporto pubblico più moderno e sostenibile, in un settore che interessa quotidianamente pendolari, studenti e lavoratori.

Scritto da: Redazione

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