Dalla città metropolitana

Videosorveglianza a bordo dei mezzi ACTV: presentati i primi vaporetti con telecamere

today2 Ottobre 2026 18

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Sono già operativi i primi mezzi actv dotati di sistemi di videosorveglianza interna. le nuove telecamere, installate a bordo di motoscafi, vaporetti e foranei, sono state presentate questa mattina nel cantiere dell’azienda di trasporto pubblico al tronchetto, alla presenza del sindaco di venezia simone venturini e del prefetto darco pellos.

L’intervento rientra nel protocollo per la promozione della sicurezza del trasporto pubblico locale nella città metropolitana di venezia e segue il tavolo di monitoraggio convocato in prefettura per verificare l’attuazione delle misure di sicurezza a bordo dei mezzi e le azioni di prevenzione e contrasto alle aggressioni ai danni di passeggeri e personale.

La videosorveglianza rappresenta una delle principali misure condivise nell’ambito del tavolo e prende ora il via con una prima fase sulla flotta navale actv.

Il progetto coinvolge 153 unità navali

Nei prossimi mesi i sistemi di videosorveglianza saranno installati su circa 20 unità navali. nel 2027 sarà quindi avviata una gara per l’affidamento della fornitura e dell’installazione degli apparati, con l’obiettivo di completare l’intera flotta entro il 2028.

Complessivamente saranno 153 le unità navali interessate, con circa 1.300 telecamere installate. il comune di venezia ha stanziato 2,2 milioni di euro per dotare di videosorveglianza i mezzi del trasporto pubblico di navigazione.

Il progetto è sviluppato dal gruppo avm in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Come funzionano le telecamere

Il sistema prevede modalità differenti di gestione delle immagini. le telecamere che riprendono le aree di imbarco, sbarco e transito dei passeggeri registrano continuamente le immagini su un supporto estraibile.

Le telecamere posizionate a prua e a poppa, invece, trasmettono le immagini esclusivamente in diretta in plancia, fornendo un supporto alle operazioni di manovra.

L’impianto dispone inoltre di un sistema di diagnostica integrato, capace di rilevare eventuali guasti o cali di alimentazione e di segnalarli attraverso una spia in plancia. è previsto anche un sistema di diagnostica remota per verificare lo stato degli apparati.

Il posizionamento delle telecamere è stato definito attraverso schemi tecnici specifici per le diverse tipologie di mezzi, tra motoscafi, motobattelli e foranei.

Sulle unità navali saranno generalmente installate otto telecamere, mentre sulle navi traghetto il numero sarà superiore: una a prua e una a poppa per le aree di manovra e sei all’interno per garantire la copertura dell’intera area passeggeri.

Immagini a disposizione delle forze dell’ordine

In caso di aggressioni, atti vandalici o altri episodi di rilevanza, le immagini potranno essere messe a disposizione delle forze dell’ordine, nel rispetto della normativa sulla privacy e del gdpr, per quanto riguarda finalità e tempi di conservazione.

«Entro il 2027 anche tutti i mezzi terrestri saranno dotati di telecamere, per un totale di oltre quattromila occhi elettronici», ha annunciato venturini, delineando così un progressivo ampliamento della videosorveglianza sull’intero sistema del trasporto pubblico veneziano.

Alla presentazione hanno partecipato anche la vicesindaco francesca zaccariotto, l’assessore alle società partecipate michele zuin, il presidente di actv luca scalabrin, rappresentanti delle forze dell’ordine, delle autorità cittadine e delle organizzazioni sindacali di categoria.

Scritto da: Redazione

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