Contributo di accesso a Venezia: Chi, cosa, come e perchè

Written by on 5 Febbraio 2019

La Giunta comunale, riunitasi lunedì 4 febbraio a Ca’ Farsetti, ha dato il via libera alla delibera sul “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. La delibera ora verrà inviata alle commissioni competenti e, in seguito, al Consiglio comunale per la sua discussione e votazione.

In base all’art.1 comma 1129 della legge 30 dicembre 2018, cosiddetta Legge di Bilancio, la Giunta, col supporto giuridico dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, ha redatto un Regolamento che disciplina l’introduzione e la gestione del Contributo di accesso in conformità alla normativa applicabile.

Il 2019 verrà applicata per tutti i visitatori, operatori economici e vettori una quota flat da 3 euro; ma dal 1 gennaio 2020 scatterà un sistema a “bollini” con valori crescenti fino a 10 euro. L’obiettivo del provvedimento è regolare l’arrivo in città a seconda della pressione turistica per garantire la vivibilità dei residenti. Il contributo servirà a ridurre gli extra costi ordinari della Venezia per la sua specificità, come ad esempio le operazioni di pulizia e asporto rifiuti, le manutenzioni tipiche, come quelle dei masegni, delle rive, dei ponti, del proprio patrimonio.

Il contributo di accesso potrà essere pagato in misura ridotta, anche differenziata, grazie a specifiche convenzioni tra l’Amministrazione comunale e le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti nella campagna #EnjoyRespectVenezia per un turismo consapevole e rispettoso.

La giunta comunale ha inoltre confermato la Zona a Traffico Limitato (ZTL) per gli accessi alla Città antica che avvengono con mezzi motorizzati, assoggettandola al pagamento di una somma.

Per definire le modalità operative del Regolamento è prevista la costituzione di un “Osservatorio”, per avviare un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali e monitorare gli effetti a breve e medio termine, in un’ottica di coinvolgimento di tutti gli stakeholder.

CHI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO DI ACCESSO?

Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso, applicato in alternativa all’imposta di soggiorno, dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della Laguna ed avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso.


LA MISURA DEL CONTRIBUTO DI ACCESSO

Dal 01 gennaio 2020, la misura del Contributo di accesso è fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo tre tipologie di giornate, stabilite con apposita delibera di Giunta, per le quali è previsto un diverso costo.

Si tratta di giorni da:

  • “bollino verde”, ossia quelli in cui è previsto un limitato afflusso di persone, per i quali si pagheranno 3 euro;
  • “bollino rosso”, ossia quelli in cui è prevista una criticità di afflusso di persone, per i quali si pagheranno 8 euro;
  • “bollino nero”, ossia quelli in cui è prevista un’eccezionale criticità di afflusso, dove si pagheranno 10 euro.


NORMA TRANSITORIA 2019

Solamente fino al 31 dicembre 2019 si è stabilito di fissare la misura del contributo di accesso con un’unica quota di 3 euro, inoltre, se il titolo di viaggio ha durata superiore alle 24 ore il contributo varrà per l’intero periodo di validità del titolo stesso.

CHI E’ ESCLUSO DAL PAGAMENTO?

Sono esclusi a norma di Legge e non dovranno pagare il Contributo di accesso:

  • i residenti nel Comune di Venezia;
  • i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari che gravitano in Città continuativamente o anche temporaneamente
  • gli studenti, anche pendolari, di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori
  • i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia.

Chi è escluso dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea, secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta.

CHI E’ ESENTE DAL PAGAMENTO?

Sono esentati dal pagamento del Contributo di accesso:

  • coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale;
  • i residenti nella Città metropolitana di Venezia;
  • i residenti nella Regione Veneto;
  • i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione;
  • i bambini di età inferiore a 6 anni
  • chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore;
  • chi pratica terapie riabilitative presso strutture sanitarie site in Città antica e nelle Isole minori;
  • chi assiste o accompagna degenti presso strutture sanitarie;
  • chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue Federazioni o da Enti di Promozione Sportiva;
  • amministratori e autorità pubbliche che si rechino in Città antica o nelle Isole minori per motivi istituzionali;
  • volontari impegnati in eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, dalla Città Metropolitana o dalla Regione;
  • volontari impegnati in attività di emergenza
  • il personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, incluso quello dei Vigili del Fuoco, per esigenze di servizio;
  • i componenti del nucleo familiare di coloro i quali abbiano stipulato un contratto d’affitto in locazione abitativa, ad uso non turistico, di immobile sito nella Città antica o nelle isole minori;
  • il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso;
  • il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado che si rechino nelle case circondariali o di reclusione della Città Antica per visitare i detenuti;
  • il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado del defunto che partecipino al funerale nella Città antica o nelle Isole minori;
  • chi viene convocato presso gli uffici della Città Antica per ragioni di giustizia.

Anche in questo caso chi è esente dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta.

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