Pescherecci in secca, necessario scavare i canali

Scritto da il 28 Dicembre 2019

Non è solo l’acqua alta a creare problemi negli ultimi giorni. Paradossalmente molti disagi di queste ore arrivano anche dalle basse maree, le famose “secche della Bèrola“.

Proprio nei giorni in cui in città si parlava di un possibile spostamento del mercato ittico, in canale S. Domenico – dove trova ormeggio la maggior parte della flotta peschereccia di Chioggia – le secche hanno fatto sì che alcuni pescherecci si sono trovati con la chiglia adagiata sul fondale.

Nel mese di ottobre si erano svolti i lavori di scavo del tratto di ingresso al Canale San Domenico, grazie alla collaborazione con il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle Acque). 

Una fase degli scavi effettuati ad Ottobre

L’intervento è consistito nel dragaggio e nello scavo di sbancamento del materiale di diversa natura e consistenza e la successiva risagomatura del fondo, per permettere il passaggio più agevole della flotta peschereccia verso il mercato ittico. Sono state anche riposizionate delle briccole di ancoraggio, mentre i fanghi sono stati smaltiti, a cura del Provveditorato, all’Isola delle Tresse. Il costo complessivo dei lavori è stato di 119.890 euro, così ripartiti: 95.912 euro (80%) a carico del GAC di Chioggia e Delta del Po attraverso un Bando di attuazione regionale dei Fondi FEAMP, mentre il restante 20%, ovvero 23.978 euro, a carico del Comune di Chioggia.

Bisognerà a questo punto provvedere quanto prima anche con l’escavo del canale, almeno vicino alle banchine d’attracco.

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