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Il Veneto ha sete di cultura: Positivi i dati regionali sulla fruizione della cultura

today2 Marzo 2024 14

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“Il Veneto, sempre più attrattivo e aperto ai giovani, ha sete di cultura: nel 2022, per quanto riguarda il cinema, il teatro, i concerti, lo sport e gli spettacoli in generale, la nostra regione ha totalizzato 21,8 milioni di spettatori che hanno sostenuto una spesa complessiva di 404 milioni di euro, più del doppio dall’anno precedente. Tale somma rappresenta il 13,2% di quanto sia stato speso in tutta Italia, secondi solamente alla Lombardia. I dati fotografano una situazione di netta ripresa anche dei musei veneti: sebbene i numeri siano ancora distanti dal pre-covid, nel 2022 abbiamo avuto 8,6 milioni di visitatori, più che raddoppiati rispetto al 2021. E per il 2023, in attesa dei dati ufficiali, i risultati si preannunciano davvero ottimi”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il report presentato nell’ultimo numero della Statistica Flash dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto che riporta le informazioni provenienti dalle rilevazioni Istat e SIAE appena concluse. Fondamentale il ruolo dei parchi che hanno registrato un incasso di 146 milioni di euro, seguito a distanza dai concerti e dal ballo (oltre 70 milioni). L’interesse dimostrato dal pubblico veneto si è diretto soprattutto alla fruizione di spettacoli nei parchi di divertimento, di ballo o eventi musicali, entrambe le categorie con più di 5 milioni di spettatori, a seguire il cinema con quasi 4 milioni. La spesa media per spettatore è stata complessivamente di 19 euro, cifra che riassume i 7 euro medi per accedere a cinema e fiere, fino ad un massimo di 36 euro spesi mediamente per assistere ai concerti.

“Per quanto riguarda i musei, gratuiti per circa un terzo di essi, è importante sottolineare come in Veneto siano presenti ben 290 istituti museali”, aggiunge Zaia, “2 ogni 100 Kmq (uno ogni 17mila abitanti), aperti in media 272 giorni all’anno contro il dato generale di 186 giorni di apertura annuale. La tipologia di museo preferita è quella che espone opere d’arte fino a tutto l’800, con quasi tre milioni e mezzo di visitatori. Anche per le 706 biblioteche venete la situazione segnala dati positivi: nella nostra regione ce ne sono in media 4 ogni 100 Kmq (una ogni 7mila abitanti), con un +55,7% rispetto al 2021 di utenti che usufruiscono dei loro servizi (15 ogni 100 abitanti), per un totale di 722mila di utenti attivi nel 2022”.

“Questi dati testimoniano che la cultura in Veneto è un pilastro fondamentale della nostra regione, essenziale per il progresso democratico e la prosperità della comunità e della società nel loro insieme: arricchisce le nostre vite, promuove il turismo e lo sviluppo economico, contribuisce alla creazione di posti di lavoro, alla crescita, alla diversificazione delle economie locali. La Regione del Veneto, che ha fatto dell’innovazione e inclusività dei punti cardine delle strategie sull’arte e sulla cultura, sta mettendo in campo un rilevante ventaglio di iniziative: l’ultima, il protocollo firmato tre giorni fa a palazzo Balbi con La Biennale di Venezia per promuovere l’ASAC, l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee”, conclude il Presidente Zaia.

Scritto da: Redazione

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